16 novembre 2015

Modesty Blaise (Joseph Losey, 1966)

Modesty Blaise - La bellissima che uccide (Modesty Blaise)
di Joseph Losey – GB 1966
con Monica Vitti, Terence Stamp
*1/2

Visto in divx, in originale con sottotitoli.

I servizi segreti britannici chiedono l'aiuto di Modesty Blaise (Vitti), giovane spia e ladra supersexy, per fermare un misterioso individuo che vuole impadronirsi dei diamanti destinati allo sceicco Abu Tahir, mentore della stessa Modesty. Questa, con l'aiuto del fido compagno Willie Garvin (Stamp), scopre che il responsabile è Gabriel (Dirk Bogarde), villain da tempo creduto morto ma che invece dirige una banda di ladri dalla sua villa in Sicilia. Ispirato liberamente alla striscia a fumetti scritta da Peter O'Donnell (autore anche del soggetto del film), una pellicola di spionaggio che non si prende mai sul serio e che parodizza, oltre alle avventure di James Bond, gli stessi fumetti da cui proviene il personaggio. Se però si mette da parte l'intrattenimento camp e kitsch tipico di molte opere pop degli anni sessanta, il film offre ben poco di apprezzabile, e anche gli stessi attori non sembrano essersi divertiti così tanto. La storia accatasta situazioni non consequenziali, una dopo l'altra, senza intenzione di approfondire alcunché, e procede senza direzione verso lo sconclusionato scontro finale. La Vitti, che dopo essere diventata un simbolo del cinema d'autore grazie alle pellicole di Michelangelo Antonioni stava cominciando in quegli anni a ritagliarsi anche una carriera di attrice comica o di eroina d'azione, non sembra proprio a suo agio né con il personaggio né con la lingua inglese: il che spiega la concisità e i molti limiti dei suoi dialoghi. Da notare che l'attrice è bionda, mentre il personaggio dei fumetti dovrebbe essere bruno: e infatti in alcune scene cambia "magicamente" capigliatura (oltre che abiti), come a strizzare l'occhio ai lettori della strip. Nel complesso si tratta di un film disimpegnato e sbarazzino, ma talmente pieno di momenti random e di cliché da risultare alquanto noioso, dando quasi l'impressione che i cineasti non ritenessero importante fornire spessore alla storia o ai personaggi, "tanto è solo un fumetto". La regia di Losey è dinamica, ma anch'essa manca di direzione o di profondità. Belle comunque le scenografie e gli scenari naturali. Nel cast anche Harry Andrews (l'agente inglese Tarrant), Clive Revill (in un doppio ruolo: lo sceicco e il contabile di Gabriel), Rossella Falk e Tina Aumont. Nel 1982 e nel 2003 due film per la tv hanno tentato di riportare in auge il personaggio di Modesty Blaise, questa volta con toni più realistici e meno scanzonati, ma senza riscuotere particolare successo.

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