25 novembre 2015

Il piccolo caos (R. W. Fassbinder, 1967)

Il piccolo caos (Das kleine Chaos)
di Rainer Werner Fassbinder – Germania 1967
con R. W. Fassbinder, Christoph Roser, Marite Greiselis
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Visto in divx, in originale con sottotitoli.

Il secondo cortometraggio di Fassbinder parla di tre studenti (due ragazzi e una ragazza) che, dopo aver tentato inutilmente di vendere riviste in un condominio, decidono di rapinare uno degli appartamenti. Dopo aver messo a soqquadro la casa e terrorizzato la donna che vi abita, i tre si danno alla fuga con il denaro, non prima di aver discusso cosa intendono farci: per uno dei tre, interpretato dallo stesso Fassbinder, la risposta è emblematica: "Andrò al cinema". Ovviamente è da leggersi come una dichiarazione di intenti: il giovane cineasta, nello scenario di una Germania che dopo i fasti degli anni venti aveva perso il suo posto di protagonista nel mondo della settima arte, è disposto a tutto – insieme ai suoi compagni del Nuovo Cinema Tedesco – pur di dar vita a una nuova corrente cinematografica, a costo di calpestare la generazione precedente, con la quale non c'è comunicazione culturale (tutti rifiutano le loro riviste!) e con cui non sente di avere nessun punto di contatto ("Papas kino is tot", diceva in quegli stessi anni il manifesto di Oberhausen, di cui facevano parte nomi come Alexander Kluge ed Edgar Reitz). Nel ruolo della donna rapinata, a dimostrazione di ciò, c'è Lilo Pempeit, ovvero la madre dello stesso Fassbinder (che diventerà una presenza quasi costante nei film del figlio). La regia è dinamica, attenta ai personaggi e agli ambienti, e ancora fortemente influenzata dalla Nouvelle Vague francese. Da notare la varietà della colonna sonora, che passa dal rock alla musica classica (diegetica: nell'appartamento in cui avviene l'intrusione, Fassbinder ordina alla sua complice di mettere su un disco di Wagner; ma il pezzo che si ode nei successivi minuti è in realtà il quinto concerto per pianoforte di Beethoven, "L'imperatore"). Roser, che interpreta uno dei tre rapinatori e che era stato il protagonista del precedente corto, "Il vagabondo", figura anche come produttore.

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