5 agosto 2015

L'Atlantide (Jacques Feyder, 1921)

L'Atlantide
di Jacques Feyder – Francia 1921
con Jean Angelo, Georges Melchior
**1/2

Visto in divx, alla Fogona, con sottotitoli in italiano.

Nel 1911, due ufficiali dell'esercito francese (Angelo e Melchior), inoltratisi nel deserto del Sahara, si imbattono in una misteriosa oasi circondata dalle montagne, ultimo avamposto della perduta isola di Atlantide. Qui rimangono soggiogati dal fascino della regina Antinea (Stacia Napierkowska), di cui si scoprono prigionieri. Soltanto uno di loro riuscirà a tornare alla civiltà, e non senza conseguenze. Da un romanzo di Pierre Benoit, best-seller dell'epoca con echi di Haggard (“She”), Verne e Kipling, un filmone d'avventura di quasi tre ore su uno dei più celebri luoghi dell'immaginario fantastico. Costato ben due milioni di franchi, ottenne un successo di pubblico tale da ripagare pienamente i suoi finanziatori. La regia solida e senza guizzi del belga Feyder si mette fedelmente al servizio della storia, mentre la narrazione (quasi tutta in flashback) si prende i suoi tempi per immergere lo spettatore – al pari dei personaggi – nel mistero di un mondo fuori dal tempo, sia pure circondato da un contesto storico ben preciso (si tratta di uno dei primi film a ritrarre la presenza coloniale dei francesi in Africa). Di grande fascino gli scenari del deserto (la pellicola venne girata in Algeria nel corso di una lavorazione durata otto mesi) e la sontuosità del palazzo di Antinea, dove vestigia di antiche civiltà convivono con la cultura moderna (come nella biblioteca dove si ritrovano le opere di Shakespeare, Voltaire e Cervantes, ma anche contemporanee riviste di attualità e di moda; o la cripta in cui la regina conserva i corpi mummificati dei suoi numerosi amanti).Vista l'epoca cui risale il film, si possono perdonare certe ingenuità nelle caratterizzazioni dei protagonisti e un'eccessiva prolissità nel modo in cui si dipana il racconto (tutta la parte introduttiva, per esempio, è forse troppo lunga). Sfrondato dai luoghi comuni dell'avventura di inizio novecento (molti dei quali saranno riscoperti e recuperati in seguito, per esempio nella serie di Indiana Jones), rimane una sincera celebrazione dell'attrazione e del fascino che l'uomo prova per il mistero, qui incarnato dalla femminea figura di Antinea, al cui confronto persino le guerre fra i popoli e i governi sembrano perdere qualsiasi importanza.

2 commenti:

Fabio Meazza ha detto...

Ciao Christian! Complimenti per il blog! Ti scrivo perché sto cercando disperatamente questo film... dove posso trovarlo? Grazie per l'attenzione!

Christian ha detto...

Ciao Fabio, e grazie per i complimenti. Io il film l'ho scaricato in divx, ma mi pare sia disponibile anche in DVD con gli intertitoli in italiano, dovresti trovarlo facilmente su qualche sito di vendita online...