10 settembre 2014

In time (Andrew Niccol, 2011)

In time (id.)
di Andrew Niccol – USA 2011
con Justin Timberlake, Amanda Seyfried
*1/2

Visto in divx, con Sabrina.

Dal regista di "Gattaca", un altro film di fantascienza distopica, ambientato stavolta in un mondo dove il tempo è denaro... letteralmente. Quando si raggiungono i 25 anni di età, infatti, si smette geneticamente di invecchiare, ma in compenso si ha a disposizione un solo anno prima di morire (con tanto di timer "tatuato" sul braccio che mostra un inesorabile conto alla rovescia), a meno che non si guadagni altro tempo-denaro, lavorando, vincendolo al gioco o sottraendolo ad altre persone. Allo stesso modo, il tempo è usato come moneta per gli acquisti di tutti i giorni. I ricchi, naturalmente, possiedono secoli o millenni (e sono di fatto potenzialmente immortali), mentre i poveri "vivono alla giornata" (anche in questo caso, letteralmente!). L'idea è intrigante, e si presterebbe a numerose possibilità (naturalmente attivando la necessaria sospensione dell'incredulità: teoricamente un'economia basata sul tempo non sarebbe sostenibile, perché alla lunga la "moneta" si esaurirebbe in modo naturale, anche se non venisse spesa), ma la sceneggiatura (dello stesso Niccol) non riesce o non vuole svilupparla oltre le conseguenze più immediate e banali. E dopo un incipit suggestivo la pellicola si tramuta nel classico action movie hollywoodiano con l'eroe in fuga e – in questo caso – sempre in balia degli eventi. La poco carismatica coppia di protagonisti (lui proveniente dal ghetto, lei dall'alta società) si trasforma in una sorta di Bonnie & Clyde (o sarebbe meglio dire Robin Hood), che va in giro a svaligiare le "banche del tempo" per poi distribuire tale ricchezza fra la popolazione. In più il film termina senza una vera risoluzione, come se la produzione avesse voluto tenere la porta aperta per un sequel. Cast, per forza di cose, di attori giovani (tutti devono avere l'aspetto di venticinquenni). Cillian Murphy è il poliziotto del tempo che dà la caccia ai due protagonisti, Olivia Wilde la madre di Timberlake, Rachel Roberts (moglie di Niccol e già protagonista di "S1m0ne") la bionda che viene rapinata sull'autostrada.

4 commenti:

Beatrix Kiddo ha detto...

Niente di trascendentale, Gattaca è letteralmente su un altro pianeta. Mi è parso comunque un discreto prodotto di intrattenimento...in giro c'è davvero molto peggio.

Christian ha detto...

Il fatto è che il soggetto, per quanto inverosimile, aveva comunque parecchio potenziale... e mi è dispiaciuto vederlo sviluppato così poco.

Jean Jacques ha detto...

Un'idea così bella, una realizzazione così maldestra...

Christian ha detto...

Niccol ha sempre ottime idee (era lo sceneggiatore anche di "Truman Show", ricordiamolo), che però non sempre si tramutano in bei film (vedi anche "S1m0ne").

Fra qualche giorno vedrò il suo ultimo lavoro, "Good Kill", speriamo bene anche se le recensioni non sono positive.