23 settembre 2014

Good kill (Andrew Niccol, 2014)

Good Kill (id.)
di Andrew Niccol – USA 2014
con Ethan Hawke, January Jones
**

Visto al cinema Colosseo, in originale con sottotitoli (rassegna di Venezia).

Thomas (Hawke) è un pilota di droni: dalla sua base militare nel deserto del Nevada, nei pressi di Las Vegas, controlla a distanza velivoli senza pilota che sganciano missili su vere o presunte basi di terroristi in Afghanistan e dintorni. Fra dubbi e problemi di coscienza, il desiderio di tornare a pilotare aerei "veri" e la sensazione che ci sia qualcosa di profondamente sbagliato in gran parte delle sue operazioni (che sempre più spesso hanno come effetto collaterale la morte di vittime civili e innocenti), il suo mondo comincia ad andare in pezzi. E si ritroverà a dover compiere una difficile scelta. Con un occhio all'attualità e un altro alla finzione (la guerra combattuta come un videogioco), Niccol aggiorna allo scenario della "lotta al terrore" alcuni dei temi che aveva già affrontato ai tempi del "Truman Show": difficile non pensare a quel film quando Thomas alza lo sguardo al cielo, consapevole della presenza di satelliti e veicoli spia che attraversano le orbite, invisibili a tutti. Ma pur non rinunciando a porre domande scomode e ad instillare dubbi di ogni genere tanto nei suoi personaggi quanto negli spettatori (con il merito di affrontare, forse per primo, un tema che potrebbe diventare sempre più pressante nell'immediato futuro: come l'evoluzione tecnologica sta cambiando, o forse ha già cambiato, le regole della guerra), il film fallisce nel dare risposte accettabili o non troppo semplificate, e si limita a tracciare un inquietante parallelo fra le strade dei poveri villaggi del Medio Oriente bombardati dai droni e quelle delle villette a schiera tutte uguali dell'America o, addirittura, il colorato e kitsch "strip" di Las Vegas: due modi ben diversi di vivere in mezzo al deserto. Il titolo si riferisce al gergo con cui si indica un colpo andato a segno. Nel cast, January Jones è la moglie di Hawke, Zoë Kravitz il suo "copilota", Bruce Greenwood il suo superiore.

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