27 maggio 2014

America 1929 (Martin Scorsese, 1972)

America 1929 - Sterminateli senza pietà (Boxcar Bertha)
di Martin Scorsese – USA 1972
con Barbara Hershey, David Carradine
**

Rivisto in DVD.

Negli anni della Grande Depressione, la giovane Bertha Thompson (Barbara Hershey), rimasta orfana, vagabonda per il paese viaggiando come clandestina a bordo dei treni merci. Si innamora di un operaio sindacalista, Bill Shelly (David Carradine), e insieme ad altri compagni in fuga dalla polizia – il giocatore d'azzardo Rake Brown (Barry Primus) e il nero Von Morton (Bernie Casey) – viene spinta dalla circostanze a diventare una rapinatrice, mettendo a segno numerosi colpi ai danni della compagnia ferroviaria. Secondo lungometraggio di Scorsese, prodotto da Roger Corman e ispirato alle memorie della vera "Boxcar" Bertha. A differenza del precedente "Chi sta bussando alla mia porta?", non si tratta di un lavoro personale ma di un film su commissione, che nelle intenzioni avrebbe dovuto appartenere al genere dell'exploitation (sia pure a sfondo sociale) a basso budget di cui Corman era un maestro, in particolare al sottogenere con donne gangster (il produttore era reduce dal successo de "Il clan dei Barker", da lui stesso diretto). Il giovane regista, però (cui furono imposti gli attori e vennero dati soltanto 24 giorni di tempo per realizzare l'intero film), impreziosisce la sceneggiatura non trascendentale con una cura per l'ambientazione, per le inquadrature e per lo sviluppo dei personaggi decisamente fuori dal comune per un B-movie; al punto che John Cassavetes, riconoscendone il talento, suggerì a Scorsese di tornare a dedicarsi a progetti personali (il risultato fu il successivo "Mean Streets"). L'esperienza con Corman fu comunque assai formativa per Scorsese: non soltanto insegnò al regista a destreggiarsi con scadenze o budget ristretti e con condizioni difficili, ma contribuì a dargli quella "esperienza sul campo" che completava la sua formazione da cineasta proveniente dalla scuola del cinema (fra parentesi, altri registi passati per le mani di Corman in quegli anni furono James Cameron e Francis Ford Coppola). Memorabile la scena finale, con Shelly "crocifisso" sui vagoni di un treno. Assurdo e fuorviante il (sotto)titolo italiano. Nel cast, la Hershey è bella e spontanea, mentre il proprietario della ferrovia, Sartoris, è interpretato da John Carradine, padre dello stesso David.

2 commenti:

Lakehurst ha detto...

l'intero finale è un esplosione di scorsesismi in un film piuttosto lineare fino a quel punto; improvviso e rapidissimo motiva da solo la visione dell'intero film.
Hai fatto bene a sottolineare la produzione di Corman, padre (e padrone) spirituale della nuova hollywood

Christian ha detto...

Sono d'accordo, il finale è la cosa migliore di un film che comunque lascia già intravedere, almeno a livello di inquadrature e montaggio, il talento del regista.