26 aprile 2014

Così fan tutti (Agnès Jaoui, 2004)

Così fan tutti (Comme une image)
di Agnès Jaoui – Francia 2004
con Marilou Berry, Agnès Jaoui
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Rivisto in DVD.

La giovane Lolita (Marilou Berry), aspirante cantante d'opera in grave carenza di autostima, ha un difficile rapporto con il padre Étienne (Jean-Pierre Bacri), egocentrico scrittore di successo. Perennemente infelice e complessata per il proprio peso, è convinta che le persone attorno a lei la frequentino soltanto per ottenere qualcosa del suo padre famoso. In effetti non ha del tutto torto: è quello che fa anche la sua insegnante di canto, Sylvia (Agnès Jaoui), che spera – attraverso la frequentazione della famiglia Cassard – di far salire le quotazioni del marito Pierre (Laurent Grévill), a sua volta scrittore ma di scarsa fama. Secondo film diretto dalla Jaoui dopo il magnifico "Il gusto degli altri", al pari di quello ha il suo punto di forza nella sceneggiatura (come sempre scritta a quattro mani insieme al marito Bacri) che, attraverso dialoghi pungenti ma realistici come nella miglior tradizione del cinema francese, si dedica allo studio psicologico di personaggi ricchi di sfumature e di difetti. Fra questi spicca la protagonista, infelice, paranoica e complessata ma con il disperato desiderio di essere amata (dal padre, dall'insegnante, dagli amici, da un ragazzo) in maniera sincera e non per convenienza. Il tema principale della pellicola, infatti, è quello dell'opportunismo (ecco cosa "fan tutti"!): l'adulazione o il finto interesse come metodo per ottenere vantaggi. È così che Sylvia, che in realtà non vorrebbe dedicare tempo ai suoi studenti, si preoccupa invece dei loro concerti fuori dalle lezioni; o che Pierre abbandona l'amico di sempre, Félix, e la sua vecchia editrice, Édith, per frequentare nuovi ambienti a lui meno consoni (compresa una sofferta apparizione in tv): emblematica la scena in cui, invitato a pranzo da Étienne, accetta con entusiasmo anche se non sopporta di mangiare il coniglio; di contro, il giovane Sébastien (Keine Bouhiza) è l'unico che non scende a compromessi (lui, che il coniglio non gli piace, lo dice chiaramente!), tanto da rifiutare un lavoro procuratogli dal padre di Lolita: eppure anche lui ha cambiato il proprio nome – quello vero è Rachid – per venire incontro alle aspettative degli altri (ironico, dunque, che Étienne continui a non ricordarselo e lo chiami Fabien). Attorno a loro, una nutrita galleria di personaggi minori – dalla giovane moglie salutista di Étienne all'amico ex-terrorista che ora dipende da lui – completano l'affresco corale. Il titolo italiano, che si discosta dall'originale ("Come un'immagine", titolo del libro scritto da Pierre), è stato forse scelto perché nella colonna sonora ci sono brani da "Così fan tutte": ma oltre a Mozart, si ascoltano anche alcuni bei pezzi di Monteverdi e di Haendel.

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