17 settembre 2013

Class enemy (Rok Biček, 2013)

Class enemy, aka Nemico di classe (Razredni sovražnik)
di Rok Biček – Slovenia 2013
con Igor Samobor, Nataša Barbara Gračner
***

Visto al cinema Arcobaleno, in originale con sottotitoli (rassegna di Cannes).

A pochi mesi dalla conclusione del semestre scolastico, mentre gli studenti già si preparano a organizzare la gita di fine anno, l'affabile professoressa di tedesco di un liceo deve assentarsi, causa maternità, ed è sostituita da un nuovo insegnante, assai più severo e intransigente di lei. I ragazzi lo prendono subito in antipatia, e la situazione peggiora quando una delle alunne più sensibili, Sabina, si suicida senza apparente motivo. Convinti che il responsabile sia proprio il nuovo professore, gli alunni della classe danno vita a una vera e propria ribellione contro di lui, con una serie di atti di sabotaggio e di resistenza che allargano lo scontro a macchia d'olio. Opera prima di un giovanissimo regista di cortometraggi, è un'interessante narrazione antropologica di un "attacco al sistema" che attraversa differenti fasi (come, nel finale, riassume lo stesso professore): individuazione di un "nemico", coalizzazione contro di lui, divisioni interne e infine l'inevitabile collasso. Il nuovo insegnante è "l'avversario" perfetto per la classe: freddo e rigoroso (tanto che, all'inizio, persino la preside lo scambia per un insegnante di matematica), altero e scostante (anche nei confronti dei suoi colleghi), apparentemente distante dalle problematiche dei ragazzi e interessanto soltanto all'aspetto educativo. Ma non tutto è bianco o nero, come i protagonisti impareranno sulla loro pelle. Alla fin fine, l'ambiente scolastico è quasi un pretesto, uno scenario come un altro per imbastire un trattato sui rapporti umani all'interno di una società chiusa, e per seguire l'evoluzione di un "casus belli" di cui, fino al termine, rimangono misteriose le motivazioni (non sapremo mai il vero motivo per il quale Sabina si è suicidata: stress scolastico, problemi in famiglia, fragilità o altro ancora?).

2 commenti:

marco c. ha detto...

Intriga...Lo cerco subito. Colpevolmente non ho ancora visto nulla della "nuova onda slava". Ma rimedio appena mi viene un esaurimento da troppo lavoro. Quindi presto.

Christian ha detto...

Essendo un'opera prima, ha forse qualche ingenuità nella scrittura, soprattutto nella caratterizzazione dei vari studenti. Però è sicuramente interessante.