29 agosto 2013

L'isola del peccato (A.Hitchcock, 1929)

L'isola del peccato (The Manxman)
di Alfred Hitchcock – GB 1929
con Carl Brisson, Malcolm Keen, Anny Ondra
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Il titolo originale significa "L'uomo dell'isola di Man", ed è proprio su quell'isola – un protettorato britannico nel Mare d'Irlanda – che si svolge la storia. Il pescatore Pete e l'avvocato Philip sono amici sin dall'infanzia, nonostante la diversa estrazione: il primo è povero, il secondo appartiene a una "dinastia" di giudici. Innamorato della bella Kate, che serve al banco della taverna locale, Pete viene rifiutato dal padre di lei: decide allora di lasciare l'isola per girare il mondo in cerca di fortuna, affidando nel frattempo la ragazza (che ha promesso di sposarlo al suo ritorno) alle cure dell'amico. In sua assenza, naturalmente, fra Kate e Phil sboccia segretamente l'amore. Tuttavia, quando Pete torna arricchito, Kate non può mancare alla promessa fattagli. Il matrimonio viene celebrato (con Philip come testimone dell'amico) e ben presto nasce anche un bambino, che all'insaputa di tutti non è figlio di Pete ma di Philip. Non sopportando di continuare a vivere nella menzogna, Kate però abbandona il tetto coniugale: e la verità verrà a galla in modo drammatico. L'ultimo film muto di Hitchock (o il penultimo, se teniamo conto che "Ricatto" fu girato in due versioni) è un melodramma sentimentale girato con mestiere ma senza guizzi, in grado comunque di superare i limiti del genere grazie all'interessante ambientazione (ma in realtà le belle sequenze che mostrano gli scenari naturali dell'isola, come faraglioni e rocce, furono girate in Cornovaglia) e un tris di interpreti affiatati: oltre al danese Carl Brisson (già protagonista di un altro triangolo amoroso in "Vinci per me!") nei panni dell'ingenuo Pete, e Malcolm Keen (già ne "Il pensionante") in quelli del tormentato Phil, spicca la deliziosa biondina Anny Ondra, che con sir Alfred girerà un altro film ("Ricatto", appunto) prima che la sua carriera britannica fosse stroncata dall'avvento del sonoro (di origine cecoslovacca, aveva un forte accento dell'Europa dell'est). Da segnalare la sequenza in cui il passare del tempo (e il rapporto sempre più stretto di Kate con Philip) vengono mostrati sfogliando le pagine del diario della ragazza. Il film è ispirato a un romanzo di Hall Caine di fine ottocento, assai popolare all'epoca, da cui era già stata tratta una pellicola nel 1917.

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