16 agosto 2013

Don Giovanni (Joseph Losey, 1979)

Don Giovanni (id.)
di Joseph Losey – Francia/Italia 1979
con Ruggero Raimondi, José van Dam
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Rivisto in DVD, con Sabrina.

Il nobile libertino Don Giovanni (Ruggero Raimondi) tenta di insidiare Donna Anna (Edda Moser), ne uccide il padre in duello, si fa beffe dell'ex amante Donna Elvira (Kiri Te Kanawa), prova a sedurre la contadina Zerlina (Teresa Berganza), suscitando l'ira del suo promesso sposo Masetto (Malcolm King), si scambia d'abito con il servitore Leporello (José van Dam) e infine irride la statua funebre del Commendatore (John Macurdy), invitandola a cena: ma il "convitato di pietra" si presenterà davvero, per punirlo dei suoi misfatti – là dove la giustizia degli uomini, impersonificata da Don Ottavio (Kenneth Riegel), si era dimostrata impotente – e portarlo con sé all'inferno. Adattando per il grande schermo l'opera immortale di Mozart e Da Ponte, Losey non azzarda una lettura personale, si attiene piuttosto fedelmente al materiale di partenza e fa ricorso, anziché ad attori cinematografici, a veri cantanti lirici, anche a scapito dell'espressività e dell'intensità recitativa (spicca comunque Raimondi, che dà vita a un Don Giovanni più che mai arrogante e carismatico; ma una menzione speciale – e la mia personale preferenza – va all'eccezionale Kiri Te Kanawa nei panni di Donna Elvira). Come tocco in più, però, vi aggiunge la presenza inquietante di un giovane e pallido valletto (Eric Adjani), muto e onnipresente testimone degli eventi. Se dal lato musicale la confezione è di ottimo livello (a dirigere c'è Lorin Maazel), il vero punto di forza sono le scenografie (curate da un "mostro sacro" come Alexander Trauner). La vicenda, anziché in Spagna come da tradizione, è ambientata nel Veneto, fra i canali di Venezia (che suggeriscono un accattivante parallelo con Giacomo Casanova) e le ville palladiane di Vicenza: in particolare sullo schermo si riconoscono la Villa Almerico Capra, detta "Villa Rotonda" (che diventa la residenza di Don Giovanni), la Basilica Palladiana (casa di Donna Anna, tanto che il duello fra Don Giovanni e il Commendatore avviene nell'antistante Piazza dei Signori) e il Teatro Olimpico. Tutto attorno, uno scenario a volte agreste e a volte lagunoso, tipico della costa veneta. Unico difetto: la non sempre eccellente qualità dell'audio (i critici lamentano un'acustica dall'eccessivo riverbero), il che è quasi paradossale e naturalmente un peccato, visto la natura musicale della pellicola.

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