22 agosto 2013

Benvenuti al nord (L. Miniero, 2012)

Benvenuti al nord
di Luca Miniero – Italia 2012
con Claudio Bisio, Alessandro Siani
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Visto in divx, alla Fogona.

Sull'onda del successo di "Benvenuti al sud", ecco l'inevitabile sequel che ne ribalta l'idea di partenza: stavolta è il meridionale Mattia (Siani) a trasferirsi al nord, a Milano, dove sarà ospite di Alberto (Bisio) e avrà modo di sfatare – almeno fino a un certo punto, visto che spesso la pellicola invece di confutare i luoghi comuni li rafforza – i tanti pregiudizi sulla vita nel settentrione (il freddo perenne, la nebbia, la cattiva cucina, la gente che va sempre di fretta). Non potendo contare su una sceneggiatura già pronta come nel primo capitolo (che era il remake del film francese "Giù al nord") ed essendo costretti a inventarsi una nuova trama (imperniata su un alto dirigente delle poste, interpretato da Paolo Rossi, che vuole trasformare l'ufficio postale in cui lavorano i nostri eroi in un modello teutonico di efficienza e puntualità) e nuovi spunti (legati perlopiù alle rispettivi "crisi" dei due uomini con le proprie compagne: Alberto è criticato perché pensa troppo al lavoro, Mattia perché non è sufficientemente responsabile), gli autori non fanno altro che accatastare gag deboli, stiracchiate e prive di mordente. La satira e l'analisi sociale sono inesistenti o, nei rari casi, superficiali, e la pellicola mostra tutti i limiti di scrittura e regia che ci si attende da una commediola realizzata per pure esigenze di cassetta. Francamente i motivi per perderci tempo sono ben pochi: giusto la curiosità di rivedere i personaggi del primo film (alcuni riciclati fuori contesto) e di assistere al capovolgimento dei ruoli. La cosa migliore sono i titoli di coda, sui quali Emma Marrone canta "Volare".

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