31 marzo 2013

The Rocky Horror Picture Show (Jim Sharman, 1975)

The Rocky Horror Picture Show (id.)
di Jim Sharman – GB/USA 1975
con Tim Curry, Susan Sarandon
****

Rivisto in DVD, con Paola e Sabrina.

Una coppia di fidanzatini "perbene" e repressi, Brad e Janet, si ritrova con l'auto in panne sotto la pioggia mentre sta attraversando un bosco, e chiede ospitalità nel castello dove è in corso una bizzarra convention "transilvana". Il padrone di casa, Frank N. Furter, scienziato extraterrestre bisessuale che sta per dar vita nel proprio laboratorio a una "creatura" (un uomo biondo e muscoloso, chiamato Rocky), li trascinerà in un vortice di sesso e di piaceri sfrenati. Tratto dal musical "The Rocky Horror Show" di Richard O'Brien, è il cult movie più cult di tutta la storia del cinema, al punto che ancora oggi, a quasi quarant'anni dalla sua uscita, viene regolarmente proiettato in alcuni cinema selezionati di tutto il mondo con la partecipazione "attiva" degli spettatori (che si vestono come gli attori, rispondono alle loro battute e ricostruiscono dal vivo le scene del film). La trama, che in superficie omaggia tante classiche pellicole di horror e fantascienza degli anni trenta e degli anni cinquanta (a partire dal "Frankenstein" di James Whale), è in realtà solo una scusa per mettere in scena un inno alla liberazione sessuale e alla trasgressione vissuta in chiave salvifica, all'insegna della scoperta di sé e dell'autodeterminazione. Figlia della rivoluzione sessuale di quegli anni, la filosofia del film è riassumibile in una delle strofe più celebri, quella che recita "Don't dream it, be it!" (Non sognatelo, siatelo!"). Nel cast spiccano Tim Curry nei panni di Frank N. Furter, parodistico dottor Frankenstein in guêpière e tacchi a spillo, e una giovanissima Susan Sarandon in quelli di Janet Weiss, mentre il suo fidanzato Brad Majors è Barry Bostwick. Richard O'Brien, autore della sceneggiatura e delle musiche, è il maggiordomo gobbo Riff Raff, Patricia Quinn è sua sorella, la domestica Magenta (entrambi, come Frank, alieni transilvani). Completano il gruppo Nell Campbell (indicata come Little Nell nei credits) nei panni della "groupie" Columbia, seguace di Frank; Peter Hinwood in quelli di Rocky; il rocker Meat Loaf, che interpreta il biker Eddie; Jonathan Adams, nel ruolo di Everett Scott, professore di scienze di Brad e Janet, rivale di Frank e zio di Eddie; e infine Charles Gray, che è il misterioso "criminologo" che narra agli spettatori l'intera storia. Da notare che nella versione teatrale Meat Loaf interpretava sia Eddie che il dottor Scott. Bellissima la colonna sonora, ricca di canzoni memorabili come "Science Fiction/Double Feature" (l'"ouverture" che cita nel testo decine e decine di film e b-movie di horror e fantascienza, da "Ultimatum alla Terra" a "L'uomo invisibile", da "King Kong" a "Pianeta proibito") o "Time Warp" (lo scatenato ballo a base di "spinte pelviche", con tanto di schemi e illustrazioni su come danzarlo adeguatamente). "Science Fiction" è cantata da O'Brien, ma le labbra rosse che si vedono sullo schermo (raffigurate anche sull'iconica locandina del film) sono di Patricia Quinn. E in effetti a teatro, nel musical, la canzone è di solito eseguita proprio dall'attrice che recita nel ruolo di Magenta, vestita però da usherette. Gag, citazioni e riferimenti metacinematografici si sprecano (sono citate, per esempio, quasi tutte le case di produzione hollywoodiane dell'epoca, con particolare risalto all'ormai defunta RKO, produttrice del "King Kong" con Fay Wray). Nel 1981 Sharman e O'Brien hanno realizzato uno pseudo-sequel, "Shock Treatment", tutto ambientato in uno studio televisivo.

2 commenti:

Adriano Max ha detto...

Conoscendoti hai messo ***1/2 solo per qualche riserva tecnica ! ^_^ per me sono **** perché qualsiasi imperfezione rintracciabile in questo film è diventata anch'essa icona e modello: impossibile citare alcunché di questo film senza stabilire dirette connessioni e infiniti echi !

Christian ha detto...

Hai ragione, mi hai convinto. Che quattro stelle siano! ^^