28 novembre 2012

Argo (Ben Affleck, 2012)

Argo (id.)
di Ben Affleck – USA 2012
con Ben Affleck, Bryan Cranston
**1/2

Visto al cinema Colosseo, con Marisa.

Nel 1979, subito dopo la rivoluzione iraniana e la nascita della repubblica islamica, gli impiegati dell'ambasciata statunitense a Teheran vennero tenuti prigionieri per molti mesi, in quella che è passata alla storia come la "crisi degli ostaggi". A margine degli eventi principali, sei addetti riuscirono a evadere dall'ambasciata e a rifugiarsi nell'abitazione privata del console canadese. Per permettergli di lasciare il paese, venne organizzata una messinscena che soltanto vent'anni dopo la CIA ha potuto rendere pubblica: i sei furono fatti passare per cittadini canadesi che si trovavano in Iran per effettuare i sopralluoghi per un film di fantascienza, "Argo" appunto. La pellicola di Affleck racconta una versione romanzata di quegli eventi, vi aggiunge connotazioni da thriller e si prende qualche libertà (in particolare, ridimensiona parecchio il ruolo dei canadesi per "gonfiare" invece quello dell'FBI; e anche sul ritratto che ne esce del popolo iraniano ci sarebbe da discutere), ma mantiene al contempo una buona attenzione ai dettagli, come suggeriscono le fotografie e i documenti originali mostrati nei titoli di coda. La tensione e la ricostruzione storica vanno di pari passo con una certa vena satirica, diretta soprattutto al mondo di Hollywood, dove nel 1979 – dopo il successo del primo "Star Wars" – tutti si buttavano a pesce sul genere fantascientifico (scenografie e costumi dell'ipotetico "Argo" scimmiottano proprio quelli del film di George Lucas). Si tratta del terzo lungometraggio con Affleck alla regia (e forse la battuta "Anche una scimmia può imparare a fare il regista in un giorno" è rivolta contro sé stesso). Il buon Ben interpreta anche il protagonista Tony Mendez, l'agente esperto in "esfiltrazioni" che guida la missione di salvataggio, anche se la sua recitazione monocorde e poco propensa a convogliare emozioni è fra i punti deboli del film: sarebbe stato meglio se il ruolo fosse stato ricoperto da George Clooney, che qui figura fra i produttori. Fra le scene più interessanti, la lettura in pubblico del copione a Hollywood, montata in parallelo con quella delle rivendicazioni degli studenti iraniani trasmessa in televisione. Gli episodi di tensione, invece, rispecchiano le classiche regole dei thriller (più volte i nostri eroi riescono a salvarsi da una brutta situazione proprio all'ultimo secondo disponibile, per esempio al momento dell'imbarco sull'aereo che da Teheran li avrebbe portati al sicuro in Svizzera). Nel cast, John Goodman e Alan Arkin sono appunto i soci hollywoodiani di Mendez (rispettivamente il truccatore e il produttore di film fantascientifici), mentre nel ruolo di uno degli ostaggi ritroviamo con piacere Clea Duvall, che da qualche tempo avevamo perso di vista.

4 commenti:

Lisa Costa ha detto...

Ben mi ha convinto invece, sia come regista che come attore. Il suo Argo è decisamente un film solido e ben costruito!

Christian ha detto...

Come regista sì (ho in programma da tempo di vedermi anche il precedente "Gone baby gone", di cui ho sentito parlar bene).
Come attore, invece, qui mi è parso particolarmente apatico...

Christian ha detto...

Aggiornamento Oscar: “Argo” ha vinto la statuetta per il miglior film. Il fatto che, oltre a questa, ne abbia ricevute soltanto due (quelle per la sceneggiatura non originale e per il montaggio), quando si sa che l’Academy ama premiare “a strascico”, fa capire come sia stato un anno senza capolavori. Io resto della mia opinione: si tratta di un buon thriller, ma nulla di più.

Ale ha detto...

Gone baby gone è un film che va visto assolutamente! A me è piaciuto moltissimo. Un film in cui tutte le persone perbene stanno dalla parte del torto e tutti gli essere più riprovevoli sono invece nel giusto. E dove il torto è moralmente migliore della ragione.