27 dicembre 2011

Fandango (Kevin Reynolds, 1985)

Fandango (id.)
di Kevin Reynolds – USA 1985
con Kevin Costner, Judd Nelson
**1/2

Rivisto in DVD, con Giovanni, Rachele, Ginevra e Costanza.

Texas, 1971. Cinque amici appena diplomati al college – due dei quali hanno da poco ricevuto la cartolina di leva e dovranno dunque partire per il Vietnam – intraprendono un ultimo e spensierato viaggio on the road verso il confine messicano, che comincia come un tuffo nei ricordi e nel disimpegno dei loro giorni di adolescenti, ma strada facendo si trasforma in una presa di coscienza dei doveri dell'età adulta. E così Kenneth (Sam Roberts) decide di sposare la sua ragazza Debbie prima di partire per la guerra, mentre Gardner (Kevin Costner) – dopo aver organizzato per l'amico una cerimonia improvvisata in un paese sul confine, nonostante proprio Debbie fosse stata la ragazza che aveva amato e che tuttora ritorna nei suoi sogni – preferisce farsi da parte (il finale non rivela se diserterà, attraversando il confine come aveva dichiarato di voler fare, oppure se andrà ad arruolarsi). Film d'esordio del giovane regista Kevin Reynolds, ispirato a un suo precedente lungometraggio e prodotto dalla Amblin Entertainment di Steven Spielberg (che però, insoddisfatto del risultato finale, volle togliere il proprio nome dalla pellicola), è un piccolo "cult" che – come molti road movie – si snoda attraverso una serie di sequenze slegate l'una dall'altra ma di grande impatto: la battaglia al cimitero con i fuochi artificiali (che nel giro di pochi istanti si trasforma da un gioco divertente a un inquietante presagio sugli orrori della guerra); il delirante salto dall'aereo di Phil (Judd Nelson), costretto dagli amici a prendere una lezione di paracadutismo dallo scalcinato istruttore hippie Truman (Marvin McIntyre); e infine il matrimonio, durante il quale Gardner ballerà con Debbie il fandango del titolo (un ballo spagnolo che, come dichiarano i titoli di testa, può essere usato come metafora per indicare "un gesto folle e bizzarro"). Il bizzarro roster di personaggi è completato dal massiccio e taciturno seminarista Dorman (Chuck Bush) e dal comatoso Lester (Brian Cesak), che dorme per quasi tutta la pellicola e si sveglierà solo nel finale, rivelando di lavorare alla Arthur Andersen di Dallas. Gli attori Sam Robards e Suzy Amis si sposarono lo stesso anno anche nella vita reale. Costner, amico di lunga data di Reynolds, ai tempi era ancora sconosciuto (proprio nel 1985 aveva recitato nel film che lo ha portato per la prima volta alla ribalta, "Silverado"): il regista lo dirigerà altre due volte, in "Robin Hood: principe dei ladri" e "Waterworld".

6 commenti:

A Gegio film ha detto...

Hai ragione, è un piccolo cult che mi perseguita piacevolmente da tanto tempo. L'ho tolto dalla mia selezione, ma questo post mi fa venire voglia di recuperarlo. Il ballo finale è da antologia, e mi sono innamorato pure io della sposa.

P.S. Non dovevi rivelare niente del Dom!!!!

Christian ha detto...

Non dovevi rivelare niente del Dom!!!!

Hai ragione da vendere... Ho tolto lo spoiler!

Lakehurst ha detto...

per fortuna ho letto dopo che lo spoiler è stato tolto... beh, come ti dicevo non lo conosco, ma mi incuriosisce, sarà da vedere.

Christian ha detto...

Recuperalo: pur non essendo un capolavoro, ha i suoi buoni momenti! ^^

curiositizen ha detto...

Lo ricordo come un buon film. All'epoca Judd Nelson era una giovane promessa come e forse più di Costner. Partita vinta da quest'ultimo a man bassa... ciao, c

Christian ha detto...

Comunque già da questo film si capiva chi dei due avesse più carisma...