4 novembre 2011

A better tomorrow 2 (John Woo, 1987)

A better tomorrow II (Ying hung boon sik II)
di John Woo – Hong Kong 1987
con Chow Yun-Fat, Ti Lung, Leslie Cheung
**1/2

Rivisto in DVD.

Incarcerato alla fine del primo film, a Sung Tse Ho (Ti Lung) viene offerta una nuova possibilità di riscatto: collaborare con la polizia per incastrare il suo vecchio boss Lung (Dean Shek), accusato di fabbricare denaro falso. Nel frattempo anche il fratello di Ho, il poliziotto Kit (Leslie Cheung), ha avvicinato Lung sotto falsa identità e ne ha conquistato la fiducia, spacciandosi per uno spasimante della figlia Peggy. Ma ben presto sia Ho che Kit si rendono conto che Lung è innocente e sta cercando a sua volta di cambiare vita: il vero "cattivo" è il suo subdolo socio Ko (Shan Kwan), che incastra l'amico con un'accusa di omicidio e lo costringe a fuggire all'estero. Rifugiatosi a New York ma reso folle e catatonico dalla morte della figlia, Lung viene riportato alla ragione da Ken (Chow Yun-Fat), fratello gemello del Mark del lungometraggio precedente. Dopo che gli uomini di Ko hanno fatto fuori anche Kit (che muore proprio mentre sua moglie Jackie partorisce una bambina), Ho, Ken e Lung si vendicano irrompendo nella lussuosa villa del nemico armati fino ai denti e scatenando un'incredibile carneficina. Sull'onda dell'enorme successo del primo "A better tomorrow", il produttore Tsui Hark e il regista John Woo mettono immediatamente in cantiere un seguito che si basa come il precedente sui temi dell'amicizia e della redenzione. Fra i due artefici, però, non mancarono divergenze e incomprensioni: il primo insisteva per incentrare la pellicola sul nuovo personaggio interpretato da Dean Shek (un leggendario caratterista del cinema hongkonghese: da ricordare, per esempio, i suoi ruoli comici in alcuni film di Jackie Chan degli tardi anni settanta), mentre Woo puntava a riprodurre temi e atmosfere del primo capitolo. Di conseguenza, a lunghi tratti il film sembra alternarsi fra due diverse anime, quella del melodramma e quella dell'action movie. Pare che Woo, scontento del risultato, abbia disconosciuto gran parte della pellicola, con l'eccezione del sanguinoso e violento conflitto a fuoco che la conclude. In ogni caso, anche se il film è poco equilibrato e non sempre riesce a garantire la stessa intensità emotiva del prototipo, non mancano i momenti memorabili: dalla famigerata sequenza del ristorante, in cui CYF costringe un gangster rivale a mangiare la ciotola di riso che aveva "offeso", alle scene d'azione iperviolente e irrealistiche che rappresentano una pietra miliare nel percorso cinematografico del regista. Certo, l'introduzione di un fratello gemello di Mark (che a un certo punto, per completare la trasformazione in una sua copia sputata, ne indossa pure gli occhiali e lo spolverino con i fori di pallottole, nei quali aggancia le linguette delle bombe a mano!) può far sorridere per la sua ingenuità, ma era davvero impensabile realizzare un sequel di "A better tomorrow" senza riportare in qualche modo sullo schermo l'attore che più di tutti ne aveva decretato il successo. Il terzo capitolo, che sarà diretto da Tsui Hark, per risolvere lo stesso problema sceglierà la via del prequel.

2 commenti:

MonsierVerdoux ha detto...

secondo me il primo è più bello, soprattutto a livello di sceneggiatura, anche se questo seconda capitolo dal punto di vista tecnico è fenomenale: le sparatorie e le scene d'azione sono magnifiche, basta vedere il finale barocco e sanguinario! Molto bello anche il tezo capitolo, diretto da Tsui Hark.

Christian ha detto...

La sparatoria finale è senza dubbio il culmine del film, che meriterebbe di essere visto quasi solo per quella (anche se pure certe scene ambientate a New York non sono male). Ma per il resto, il primo film rimane insuperabile. Concordo poi sul terzo capitolo, quello con Anita Mui: bellissimo!