12 ottobre 2011

West Side Story (Robert Wise, 1961)

West Side Story (id.)
di Robert Wise, Jerome Robbins – USA 1961
con Natalie Wood, Richard Beymer
***

Rivisto in DVD, con Giovanni, Rachele, Paola, Eleonora e Ginevra, in originale con sottotitoli.

Tratto dal celebre musical di Leonard Bernstein e Stephen Sondheim, è una versione moderna del “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare, ambientata nell’Upper West Side di New York. Qui è in corso una vera e propria guerra fra due bande di ragazzi di strada: i Jets, composti da americani bianchi (anche se poi, a ben vedere, sono tutti di origine più o meno varia: chi svedese, chi polacca, eccetera), e gli Sharks, immigrati portoricani. I primi sono guidati da Riff, fondatore del gruppo insieme all’amico Tony, che ora ha messo la testa a posto e si è anche trovato un lavoro; i secondi da Bernardo, che ha appena fatto arrivare da Porto Rico la sorella minore Maria. Naturalmente fra Tony e Maria sarà amore a prima vista, ma il loro idillio sarà contrastato dall’odio che scorre fra le due fazioni e che finirà con l’insanguinare il quartiere. Il film vede l’eclettico regista Robert Wise (scelto dai produttori per via della sua “familiarità con i drammi urbani newyorkesi”) collaborare con il coreografo della versione teatrale, Jerome Robbins. Quest’ultimo, a dire il vero, abbandonò il set a metà lavorazione, ma Wise volle che venisse comunque accreditato al suo fianco come co-regista. La pellicola ebbe un successo enorme, tanto da vincere ben 10 statuette (su 11 nomination) agli Oscar, comprese quelle per il miglior film, la regia, la fotografia, la colonna sonora e gli attori non protagonisti (George Chakiris e Rita Moreno, che interpretano Bernardo e la sua ragazza Anita). Diverse le curiosità legate al cast: la parte di Tony venne proposta a Elvis Presley, il quale rifiutò su suggerimento del suo manager, mentre per il ruolo di Maria si pensò ad Audrey Hepburn, che rinunciò perché incinta. Molti degli attori che si vedono sullo schermo avevano recitato anche nella versione teatrale, ma in ruoli differenti (George Chakiris, per esempio, era stato Riff nell’allestimento londinese). Quasi tutti gli attori cantano anche i propri brani, ma questo non vale per i due protagonisti, che durante i numeri musicali sono doppiati: la voce di Natalie Wood è di Marni Nixon, quella di Richard Beymer è di Jimmy Bryant. Quattro anni dopo Wise ripeterà l’esperienza musicale con un altro titolo leggendario, “Tutti insieme appassionatamente”.

Ai tempi considerato assai innovativo e acclamato, oltre che per i temi sociali, soprattutto per le scenografie, i colori, le coreografie dei balletti e la messa in scena molto stilizzata, oggi il film può forse apparire un po’ datato (soprattutto perché, purtroppo, da allora il fenomeno della violenza nelle strade e in generale la cultura della trasgressione giovanile hanno fatto passi da gigante, evolvendosi in più direzioni): ma la bellezza delle canzoni e l’universalità degli argomenti trattati lo rendono ancora una visione di forte impatto. Quasi ogni scena e ogni numero musicale meriterebbe di essere ricordato: dai titoli di testa disegnati (come la locandina) da Saul Bass, dove i tratteggi vanno a formare la coastline dell’isola di Manhattan, alla sequenza iniziale con gli inseguimenti e i dispetti reciproci fra i Jets e gli Sharks al campo da basket e per le strade del quartiere; dall’introduzione di Tony, che canta “Something’s coming”, al ballo in palestra in cui il ragazzo incontra per la prima volta Maria (che sfocia in uno dei brani più noti dell’opera, “Maria”, appunto); dalla vivace “America” con cui Anita e gli Sharks mettono a confronto la vita a Porto Rico e quella negli Stati Uniti, non risparmiando strali e frecciate a sfondo sociale (da notare che il testo venne notevolmente cambiato rispetto alla versione teatrale originale), al duetto d’amore “Tonight” fra Tony e Maria, più tardi ripreso in versione ensemble e cantato da tutto il cast al culmine della tensione del secondo atto; dalla divertente “Gee, Officer Krupke”, in cui i ragazzi prendono in giro le autorità che vorrebbero “correggere” il loro comportamento senza minimamente comprendere le reali ragioni del loro disagio, alla graziosa “I feel pretty”, che illustra magnificamente la felicità di Maria; dal toccante duetto “One Hand, One Heart”, che accompagna il matrimonio immaginario fra Tony e Maria, alla sublime melodia di “Somewhere”, un inno alla speranza e contro la cattiveria del mondo; dal ritmico brano “Cool”, con cui i Jets meditano vendetta contro i rivali, al ruvido “A Boy Like That”, con cui Anita cerca inutilmente di convincere l’amica Maria a rinunciare all’amore impossibile per Tony.

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