1 settembre 2011

El bruto (Luis Buñuel, 1952)

Il bruto (El bruto)
di Luis Buñuel – Messico 1952
con Pedro Armendáriz, Katy Jurado
**1/2

Visto in DVD alla Fogona, con Rachele e Marisa, in originale con sottotitoli.

Per convincere i poveri affittuari di uno stabile ad andarsene, in modo da poter vendere il terreno, il proprietario assolda un uomo tanto ingenuo quanto forte e muscoloso, il "bruto", con l'incarico di intimidirli e di minacciarli. Ma l'uomo, che provoca anche la morte di uno di essi, si innamora proprio della figlia innocente della sua vittima. E Paloma, la bella e focosa moglie del suo padrone, non glielo perdona. Melodramma a tinte forti, forse un po' convenzionale nello sviluppo (qua e là si avvertono echi di "King Kong": vedi il finale in cui il bruto, il cui amore per la ragazza – così come il suo desiderio di redenzione – è destinato a essere frustrato e incompreso, viene inseguito e ucciso dalla polizia) ma che può contare su una sceneggiatura solida e su ottime interpretazioni (la femme fatale Jurado, il brutale ma "puro" protagonista, l'innocente Meche, i vari personaggi di contorno). Al soggetto originale, frutto di un'idea di Luis Arcoriza, Buñuel aggiunge le divertenti scene con l'anziano (e rimbambito) padre del proprietario dello stabile, nonché alcuni tocchi angoscianti e surrealisti: l'inquadratura dell'altarino con la Vergine di Guadalupe all'interno del mattatoio, la camera che si sofferma sulla carne che brucia sul fuoco o sulla candela che si spegne in occasione degli incontri sessuali del "bruto" con le due donne, la scena finale del gallo che fissa Paloma come a volerla giudicare con lo sguardo ("i galli o le galline", ha spiegato Buñuel, "fanno parte di molte mie 'visioni', visioni a volte quasi coercitive. È inspiegabile, ma il gallo o la gallina sono per me esseri da incubo").

0 commenti: