17 settembre 2011

Carnage (Roman Polanski, 2011)

Carnage (id.)
di Roman Polanski – Francia/Germania/Polonia 2011
con Jodie Foster, Kate Winslet
***

Visto al cinema Apollo, con Marisa e Lucia, in originale con sottotitoli (rassegna di Venezia).

Dopo che un bambino di undici anni ha colpito nel parco un coetaneo con un bastone, facendogli saltare un dente, le due coppie di genitori si incontrano nell'appartamento di una di loro per discutere dell'accaduto. Ma il confronto, iniziato con toni civili e assolutamente accomodanti, degenera presto nel caos, fra litigi, battibecchi e comportamenti infantili (catalizzati anche dal passaggio, nelle bevande che i quattro consumano, dal caffè al whisky!), portando alla luce intolleranze e ipocrisie e mandando completamente in malora il "buonismo" iniziale. Inutile nasconderlo: è nel cosiddetto "cinema da camera" che Polanski sa davvero dare il suo meglio. Tratto da un'acclamata commedia teatrale di Yasmina Reza (che ha collaborato al regista per la sceneggiatura), il film offre un irresistibile crescendo di situazioni ricche di umorismo e di satira, con dialoghi che prendono ferocemente in giro gli stili di vita dei suoi personaggi e all'insegna di dinamiche perennemente mutevoli (a seconda del momento e dell'evoluzione della serata, abbiamo in scena una coppia contro l'altra oppure una complicità fra i due uomini "alleati" contro le donne). Straordinari gli interpreti: Jodie Foster, appassionata d'arte e scrittrice frustrata, è la tipica donna impegnata per le cause terzomondiste; John C. Reilly, suo marito, è un buzzurro che si adatta ai voleri della moglie per il quieto vivere; Kate Winslet è la coniuge repressa e modaiola di Christoph Waltz; e questi è un avvocato che difende una compagnia farmaceutica in malafede e che non si allontana mai dal suo telefonino (l'apparecchio squilla continuamente, frammentando la conversazione). Il film (comunque assai breve), vola in un lampo. E per lo spettatore è quasi catartico osservare personaggi altoborghesi azzuffarsi fra di loro su argomenti frivoli così come su altri più "seri" ma affrontati comunque in maniera irrazionale o grottesca. L'unico difetto, se vogliamo, è la mancanza di un vero finale. Anche se ambientato a Brooklyn, il film è stato girato a Parigi (per via dell'impossibilità di Polanski di recarsi negli Stati Uniti) e si svolge interamente fra le quattro mura dell'appartamento, a parte i titoli di testa e di coda nei quali vediamo i bambini al parco (l'aggressore, Zachary, è interpretato dal figlio di Polanski, Elvis).

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Non vedo l'ora!!!

Ale55andra

iosif ha detto...

mi stai dicendo che c'è un bambino che si chiama Elvis Polanski? ciò è shockante.

Christian ha detto...

Ebbene sì! ^^

Marisa ha detto...

Si vede veramente tutto di un fiato.
Mi ha fatto venire in mente "Chi ha paura di Virginia Wolff?", per il gioco al massacro e l'escalation di smascheramenti.
L'origine teatrale non appesantisce la visione, data la brillante impostazione della sceneggiatura.

Anonimo ha detto...

Ora che l'ho visto posso dire che il finale secondo me c'è ed è quantomai beffardo e ironico come tutta la pellicola. Cioè SPOILER


Quelli si azzuffano come dei pazzi e i figli hanno ià fatto pace per conto loro...

Ale55andra

Christian ha detto...

È vero, ma quello è un finale un po' "laterale", che non risolve il conflitto dei genitori. Infatti loro non litigano soltanto a causa dei figli, ma (anche) per mille altre motivi più personali: le tensioni e le frustrazioni inter-matrimoniali, le differenze culturali, i desideri e i comportamenti repressi, ecc.
Insomma, per intenderci, anche se vedessero che i figli ormai hanno fatto la pace, loro continuerebbero comunque a discutere e ad azzuffarsi...

Gran film, comunque. ^^

Giovanni ha detto...

Bel film.
Tuttavia sono uscito di sala con un certo senso di "claustrofobia" che solamente l'opportuno conato di vomito della moglie dell'avvocato ha tentato di placare un minimo: liberazione!

Christian ha detto...

Quella scena è da cult! Grande Kate Winslet! ^^

marco c. ha detto...

Appena finito pure questo. Bello, bello, bello! Irrazionale e grottesco: binomio alla Polanski!

Christian ha detto...

Il più grande "regista da camera" della storia del cinema! ^^