11 dicembre 2009

Signore & signori (P. Germi, 1966)

Signore & signori
di Pietro Germi – Italia 1966
con Gastone Moschin, Virna Lisi
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Visto in TV, con Marisa, Alberto ed Eva.

Tre diversi episodi ambientati a Treviso e che ruotano attorno a uno stesso gruppo di amici, membri "rispettabili" della medio-alta borghesia e simbolo del tessuto sociale ed economico di un provincia veneta ritratta come gaudente e moralista al tempo stesso. Un medico geloso (Gigi Ballista) affida tranquillamente la propria moglie oca (Beba Loncar) all'amico che gli aveva confidato di essere impotente (Alberto Lionello): ma scoprirà che questi ha mentito, e pur di salvare l'onore metterà tutto a tacere. Un marito frustrato e oppresso (Gastone Moschin) si innamora della giovane cassiera di un bar (Virna Lisi) e sogna di conquistare con lei la libertà: ma la moglie (Nora Ricci) mobiliterà l'intera città (amici, preti, carabinieri) per costringerlo a rientrare nei ranghi. Un gruppo di commercianti approfitta di un'ingenua contadina (Patrizia Valturri), che a loro insaputa è minorenne: pur di evitare un processo e salvare la propria rispettabilità, ne corrompono il padre per convincerlo a ritirare la denuncia. Ispirato (pare) a fatti reali, è uno dei film con cui Germi (e in generale la commedia all'italiana di quegli anni, prima che scadesse nella farsa e nella volgarità fine a sé stessa) si sbizzarriva a fare una satira pungente sui costumi e sull'ipocrisia di un paese ancora dominato dalla chiesa e da un perbenismo di facciata, dove le questioni "private" di sesso o di corna non possono che diventare inevitabilmente "pubbliche" (attraverso il passaparola e i pettegolezzi) oppure essere messe a tacere (grazie all'intervento dei poteri forti) a seconda delle circostanze o degli interessi. Con il suo sguardo grottesco e impietoso, il film non risparmia alcuna categoria (uomini, donne, imprenditori, religiosi, politici, giornalisti, contadini) e soprattutto ha il pregio di non cercare mai la complicità dello spettatore, al quale non viene chiesto di identificarsi con nessuno. Basti pensare a come viene descritto, senza alcuna simpatia o accondiscendenza, il comportamento goliardico di questo invadente gruppo di amici (privi di valori e sempre pronti a tradirsi a vicenda, a inviare lettere anonime, a parlarsi alle spalle). Nel cast anche Olga Villi (la bigotta ma intraprendente moglie di uno dei commercianti del terzo episodio), Franco Fabrizi, Quinto Parmeggiani, Giulio Questi, Moira Orfei, Gia Sandri, Aldo Puglisi. Ottimi la regia e il montaggio (che supera i limiti del classici "film a episodi" introducendo dapprima tutti i personaggi e poi soffermandosi via via, in modo assai naturale, sui protagonisti dei singoli episodi). Palma d'Oro al Festival di Cannes.

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