24 agosto 2009

Zebraman (Takashi Miike, 2004)

Zebraman (id.)
di Takashi Miike – Giappone 2004
con Sho Aikawa, Kyoka Suzuki
**1/2

Visto in divx alla Fogona, in originale con sottotitoli.

Poco rispettato dai suoi studenti ed emarginato dalla famiglia, un timido insegnante di scuola elementare trova una valvola di sfogo nel cosplay, travestendosi da Zebraman (supereroe protagonista di un oscuro serial televisivo degli anni settanta, cancellato dopo pochi episodi) con un rudimentale costume che si è cucito in segreto con le proprie mani. Ma quando nel quartiere di Yokohama in cui vive cominciano a verificarsi strani incidenti (provocati da una misteriosa forma di vita aliena che si impadronisce del corpo degli esseri umani e li spinge a commettere delitti, aggressioni e vandalismi di ogni tipo), scopre di possedere autentici superpoteri e si trasforma in un vero eroe, salvando la città dalla minaccia extraterrestre. Anche se lo scontro finale è spettacolare, con grande dispiego di effetti digitali, la parte migliore del film è la prima, più low tone, ironica e realistica, quasi una parodia semi-malinconica del filone dei guerrieri mascherati alla Ultraman o Kamen Rider. In mezzo, anche qualche momento di stanca. Non siamo comunque di fronte al Miike più estremo: essenzialmente è una stupidaggine per un pubblico generalista, per quanto godibile. Da cult, comunque, la scena onirica in cui la donna amata dal protagonista compare vestita da infermiera, Zebra Nurse.

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