9 maggio 2009

Un volto nella folla (E. Kazan, 1957)

Un volto nella folla (A face in the crowd)
di Elia Kazan – USA 1957
con Andy Griffith, Patricia Neal
***1/2

Visto in DVD, con Marisa.

La conduttrice di un programma radiofonico trasmesso da una piccola stazione dell'Arkansas, "Un volto nella folla", scopre il talento di un giovane cantante incarcerato, "Lonesome" ("Solitario") Rhodes, e lo rende protagonista di una trasmissione dove può parlare a ruota libera. Semplice, diretto, spontaneo e senza peli sulla lingua, Rhodes diventa l'idolo degli ascoltatori, prima della sua cittadina e poi di tutto lo stato. Ben presto fa il gran salto in televisione (che in quegli anni stava rapidamente sostituendo la radio nelle preferenze degli americani), trasferendosi a New York come conduttore di uno show tutto suo e affermandosi anche come influente testimonial pubblicitario. Dopo aver accresciuto a livelli smisurati la propria popolarità in tutta la nazione, viene assunto come consulente di un rampante politico di destra che si prepara a lanciare la sua candidatura come presidente degli Stati Uniti. Ma la stessa donna che lo aveva scoperto, Marcia, disgustata dalla sua trasformazione in un ipocrita megalomane (per ambizione ha anche rinunciato al proprio amore per lei, preferendo sposare una giovane majorette), distrugge la sua carriera lasciando volontariamente aperti i microfoni al termine di uno show e facendo in modo che gli spettatori ascoltino quello che lui pensa veramente di loro, ossia che non sono altro che idioti manipolabili con le parole e il carisma. Un film sul potere dei mass media, talmente in anticipo sui tempi che sembra quasi incredibile che risalga al 1957: è ancora attuale e moderno, e se uscisse oggi in molti ci vedrebbero riferimenti diretti a protagonisti della scena politica e pubblica odierna. Non si tratta infatti semplicemente del racconto dell'ascesa e caduta di un personaggio, quanto di un'acuta analisi sul populismo e sul ruolo della televisione e della pubblicità nell'influenzare non solo le opinioni delle persone ma persino i loro sentimenti. Sebbene la sceneggiatura di Budd Shulberg possa in parte ricordare alcuni film di Frank Capra (come "Arriva John Doe") e certi temi erano già apparsi in quegli anni (per esempio ne "La ragazza del secolo" di George Cukor), il concetto di sfruttare il marketing e la tv per condizionare le masse e per fare fortuna in politica non era mai stato presentato al cinema in maniera tanto esplicita e dirompente (a un certo punto Rhodes dice che per conquistare i voti degli elettori non servono programmi e idee ma "slogan pubblicitari, barzellette e belle ragazze": vi ricorda qualcuno?). Griffith era al suo debutto sul grande schermo, prima di fare fortuna – ironicamente – proprio in televisione. Nel cast anche Lee Remick (la giovane moglie di Rhodes, anche lei esordiente), Walter Matthau (lo scrittore intellettuale) e Anthony Franciosa (il manager opportunista).

5 commenti:

Dan ha detto...

Un grande capolavoro, e uno dei miei film preferiti. Come tutto Kazan!
Ma l'hai visto in DVD italiano? Io non trovo nessuna edizione!

Christian ha detto...

Ehm, veramente si è trattato di un DVD "artigianale", realizzato a partire da un divx, ma con doppio audio (italiano e inglese). ^^

Dan ha detto...

Mi sembrava strano! Thanks.

Giovanni Aguzzi ha detto...

Beh... come non fare un parallelo con l'altro gigante dei Wells "Citizen Kane"...!

Bello, intenso e di attualità assoluta anche se ha più di 60 anni (questo fa pensare molto a quanto alla gente piaccia essere presa in giro, pur sapendolo!).

Ottima scelta Cri,

G.

Christian ha detto...

L'attualità è forse quello che colpisce di più di questo film: secondo me forse è persino più attuale di "Quarto potere", perché si focalizza molto di più sul rapporto con il pubblico che non semplicemente sul potere dietro ai media. Potrebbe benissimo essere trasposto all'epoca dei social network! In ogni caso, un capolavoro ingiustamente dimenticato.