19 gennaio 2009

La bambola di carne (E. Lubitsch, 1919)

La bambola di carne (Die Puppe)
di Ernst Lubitsch – Germania 1919
con Hermann Thimig, Ossi Oswalda
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Rivisto in DVD, con Marisa, Monica e Roberto.

Il vecchio barone Chanterelle vorrebbe che il misogino nipote Lancillotto convolasse a nozze per lasciargli un erede, ma costui fugge dalle quaranta (!) pretendenti che lo inseguono e si rifugia in un monastero. Qui, d'accordo con i frati, decide di sposare per finta una bambola meccanica per accontentare lo zio. Si reca così da Hilarius, geniale costruttore di robot dalle fattezze femminili, ma la bambola prescelta viene danneggiata per errore dal giovane e pestifero assistente dell'inventore, e il suo posto – all'insaputa di tutti – viene preso da Ossi, figlia "in carne e ossa" di Hilarius. La ragazza farà del suo meglio per comportarsi come un automa, ma alla fine l'amore trionferà. Meraviglioso esempio di espressionismo comico, fra suggestioni tardoromantiche (come non riconoscere i riferimenti a "Coppelia" e ovviamente ai racconti di E.T.A. Hoffmann?) e ardite fusioni fra cinema e teatro, dove il regista si presenta all'inizio come un magico burattinaio che tira fuori da una scatola le quinte e i personaggi stessi per disporli davanti allo spettatore. Oltre a rappresentare un esempio di comicità del periodo muto ben diversa da quella delle produzioni americane, la pellicola si svolge in un mondo fittizio dove le scenografie sono dichiaratamente disegnate o dipinte (persino il sole e la luna hanno un volto, come nei film di George Méliès), bidimensionali e stilizzate. Non mancano aspetti di satira sociale (i frati gaudenti, gli avidi parenti del barone) e metafore linguistico-narrative che si concretizzano nella finzione scenica (i capelli di Hilarius che diventano bianchi, il cuore di Lancillotto che gli scende nei pantaloni). Fra i momenti di maggior comicità ci sono i numerosi inseguimenti (quello delle ragazze a Lancillotto, quello di Hilarius al suo apprendista) e soprattutto la mimica di Ossi Oswalda nei panni della bambola-burattino, quasi anticipatrice di Totò, capace di improvvise reazioni inaspettate e protagonista di gag (come quella in cui la ragazza, che sta mangiando, torna a "congelarsi" in una posa immobile ogni volta che Lancillotto gira lo sguardo verso di lei) che in seguito, nella storia del cinema, si rivedranno mille altre volte.

2 commenti:

Luciano ha detto...

Un grandissimo film. Stupefacente!!! (Purtroppo non lo vedo da tempo).

P.S. Grazie per il DVD^^

Christian ha detto...

Sì, è un film con momenti folli e divertenti. E' uscito da poco in DVD: sullo stesso disco c'è anche "La principessa delle ostriche".