17 dicembre 2008

Lumière et compagnie (aavv, 1995)

Lumière et compagnie
di registi vari – Francia 2005
film a episodi
**

Visto in divx, in originale con sottotitoli inglesi.

Nel centenario dell'invenzione dei fratelli Lumière, il museo del cinema di Lione ha chiesto a quaranta registi (di cui due in coppia) in giro per il mondo di realizzare un cortometraggio con gli stessi metodi e la stessa attrezzatura dei due leggendari fratelli. Armati della camera cinematografica originale, dunque, gli autori hanno dovuto girare un film di 52 secondi, in bianco e nero, in un unico piano sequenza, con luce naturale e senza suono sincronizzato (anche se quasi tutti hanno comunque aggiunto poi una colonna sonora). In più avevano a disposizione solo tre take. Il film mostra i frutti del loro lavoro, intervallandoli con riprese dei registi all'opera e mentre rispondono (a volte in maniera vaga e fumosa) a tre domande, sempre le stesse: "Perché avete accettato di girare con la camera Lumière?", "Perché fate film?", "Il cinema morirà?". Ma se l'idea alla base dell'operazione è interessante, soprattutto nella sua natura di tributo alle origini della settima arte, alla resta dei conti il risultato è un po' deludente, a tratti discretamente noioso, e in fondo lascia il tempo che trova. La qualità dei cortometraggi, com'era prevedibile, è altalenante: non tutti i registi coinvolti sembrano all'altezza della sfida e i filmati che valgono la pena di essere visti sono pochi. Fra i miei preferiti ci sono quelli di Lelouch, Kiarostami, Corneau e Konchalovsky. Il segmento di Lynch condensa in pochi secondi una delle sue storie inquietanti e quasi incomprensibili, mentre Greenaway gioca come al solito con immagini e numeri, ma anche con l'illuminazione. Non male nemmeno Zhang Yimou, Bigas Luna, Chahine e Angelopoulos. Alcuni dei corti catturano grazie all'ambientazione, mentre altri puntano tutto su un'elaborata messinscena; c'è chi si affida alla simbologia e chi si limita a riprendere uno scenario o un paesaggio. Fra i temi più ricorrenti ci sono i bambini: sull'argomento, però, nessuno riesce a mostrare qualcosa di più emozionante del frammento degli stessi Lumière che compare nella pellicola, "Premiers pas de bébé". Ecco, in ogni caso, i cortometraggi contenuti nel film:

1) Patrice Leconte – Un treno arriva alla stazione de La Ciotat, ma questa volta non si ferma.
2) Gabriel Axel – Vari artisti si esibiscono in un parco a Copenhagen, segue poi un duello a colpi di pistola.
3) Claude Miller – Una bambina vuole salire su una bilancia, ma gli adulti la sopravanzano. Infine, un uomo la prende sulle spalle.
4) Jacques Rivette – Una bambina gioca al parco, mentre una giovane pattinatrice si scontra con un uomo che legge il giornale.
5) Michael Haneke – Un estratto dal telegiornale del 19 marzo 1995 (anniversario del primo giro di manovella dei Lumière). Contravvenendo alle regole, Haneke utilizza ampiamente il montaggio.
6) Fernando Trueba – Il film mostra l'uscita dalla prigione di uno scrittore incarcerato per essersi sottratto al servizio militare obbligatorio.
7) Merzak Allouache – Una coppia che passeggia si ferma per farsi riprendere dalla camera.
8) Raymond Depardon – Alcuni bambini giocano con la statua di un antico egiziano.
9) Wim Wenders – Gli angeli de "Il cielo sopra Berlino" (Bruno Ganz e Otto Sander) osservano i cantieri della città.
10) Jaco Van Dormael – Davanti a una chiesa di Bruxelles, due down si baciano appassionatamente.
11) Nadine Trintignant – Una carrellata davanti al Louvre, con un uomo che cammina nella fontana.
12) Régis Wargnier – Una passeggiata del presidente Mitterrand.
13) Hugh Hudson – Una classe di bambini davanti al monumento commemorativo di Hiroshima.
14) Zhang Yimou – Due artisti tradizionali si esibiscono sulla muraglia cinese e a un certo punto si trasformano in moderni rocker.
15) Liv Ullmann – Il cameraman Sven Nykvist ripreso mentre è al lavoro.
16) Vicente Aranda – Le auto dei repubblicani e degli anarchici sfilano durante la guerra civile spagnola.
17) Lucian Pintilie – Dopo un matrimonio, gli sposi vanno via in elicottero seguiti da una folla che cerca di salire sul velivolo.
18) John Boorman – Le immagini mostrano il "dietro le quinte" di un film con Liam Neeson e Stephen Rea.
19) Claude Lelouch – Due amanti che si baciano vengono immortalati da una serie di cameramen di tutte le epoche, dai più antichi ai più moderni.
20) Abbas Kiarostami – Un uomo si cucina due uova al tegamino mentre ascolta il messaggio che una donna gli ha lasciato sulla segreteria telefonica. L'inquadratura non si stacca mai dal tegame e dai fornelli.
21) Lasse Hallström – Una donna con un bambino in braccio saluta un treno che passa.
22) Costa Gavras – Un gruppo di ragazzini guarda in camera da oltre una transenna.
23) Kiyu Yoshida – Racchiusa fra due immagini del regista e del cameraman, una lunga inquadratura del palazzo simbolo di Hiroshima. In sottofondo si ode il rumore dell'esplosione atomica.
24) Idrissa Ouedraogo – Un uomo si tuffa in un fiume, ma viene spaventato da un altro uomo travestito da alligatore.
25) Gaston Kaboré – Alcuni bambini sono incuriositi dai rulli di pellicola che un camion sta scaricando davanti a un cinema.
26) Youssef Chahine – I fratelli Lumière riprendono le piramidi, ma un militare li caccia via: la censura esisteva già allora.
27) Helma Sanders – Louis Cochet, capo elettricista che ha lavorato nella fabbrica Lumière dal 1931, dirige i fari d'illuminazione come se fosse un direttore d'orchestra.
28) Francis Girod – Due imbianchini imbrattano un gigantesco televisore che mostra un ritratto di Fellini al lavoro: dopodiché diversi spettatori si radunano a guardare l'ìmmagine deturpata.
29) Cédric Klapisch – Due amanti-ballerini provano una scena più volte, prima discutendo e poi baciandosi.
30) Alain Corneau – Una danzatrice balla in abiti tradizionali. I vestiti cambiano colore più volte (sono colorati a mano sulla pellicola).
31) Merchant & Ivory – Una strada di Parigi ripresa dal Pantheon fino all'ingresso di un McDonald's.
32) Jerry Schatzberg – Una barbona contende alcuni rifiuti a un netturbino.
33) Spike Lee – Un primo piano di sua figlia di pochi mesi, alla quale il regista cerca di strappare qualche parola.
34) Andrei Konchalovsky – Zoom su una carcassa di cane sul ciglio di uno strapiombo fra le montagne: morte e decomposizione in un paesaggio splendido.
35) Peter Greenaway – In un museo, le inquadrature spaziano su varie sale e in particolare su un elenco di anni scritti su una parete. Anche il regista inglese, contravvenendo alle regole, ricorre al montaggio.
36) Bigas Luna – Una donna nuda allatta un bambino in mezzo a un campo arato.
37) Arthur Penn – Un letto a castello, all'aperto: sotto c'è un uomo legato e con il braccio ingessato, sopra una donna di colore incinta.
38) David Lynch – Strani sogni e premonizioni legati a un fatto di sangue e a misteriosi esperimenti medici.
39) Theo Angelopoulos – Ulisse approda dal mare sulla terraferma e si chiede "In quale terra straniera sono giunto?"

2 commenti:

Dan ha detto...

Film del genere sono sempre deludenti, MA il bello sono alcuni singoli gioielli. Mi manca questo progetto, ma dalla descrizione, ad esempio lo Yoshida sembra bellissimo.

Christian ha detto...

Sì, per fortuna in mezzo ci sono alcuni spezzoni davvero belli. Molti (quasi tutti) sono visibili anche su YouTube.