31 dicembre 2008

Halloween (John Carpenter, 1978)

Halloween (id.)
di John Carpenter – USA 1978
con Jamie Lee Curtis, Donald Pleasance
**1/2

Rivisto in DVD, con Hiromi.

Durante la notte di Halloween, una tranquilla cittadina del midwest viene funestata dalla furia omicida di un assassino fuggito dal manicomio criminale e tornato sul luogo dove aveva ucciso per la prima volta quando era solo un bambino. Contro di lui dovranno vedersela una giovane babysitter (Jamie Lee Curtis, al suo esordio sul grande schermo) e lo psichiatra che lo aveva in cura (Donald Pleasance). Un film indipendente e a basso budget che ha definitivamente lanciato la carriera di Carpenter e che – nonostante le scene violente siano in realtà ben poche e non particolarmente truci – ha contribuito alla nascita del cosiddetto genere "slasher" che avrebbe caratterizzato gran parte del cinema horror degli anni ottanta e novanta, fino a essere codificato e satireggiato in "Scream" (a partire dalle famose "regole" del genere, come quella che vuole le ragazze più disinibite – in questo caso le amiche della protagonista – destinate a cader vittima del mostro e quelle più caste – come Lori stessa – a salvarsi). Registicamente è molto interessante, a partire dalle numerosissime inquadrature che mostrano in soggettiva cosa vedono i vari personaggi quando scrutano in strada o fuori dalle finestre. La scena iniziale, tutta mostrata attraverso gli occhi dell'assassino, potrebbe aver ispirato le sequenze simili realizzate da Sam Raimi ne "La casa". Certo, vista oggi la pellicola si dipana in maniera un po' lenta e punta più sull'accumulo di suspence che sull'azione vera e propria: ma fra i suoi punti di forza ci sono la sonnolenta ambientazione di provincia, le protagoniste quasi tutte femminili e la scelta di non mostrare mai chiaramente l'assassino, Michael (sempre in penombra, fuori inquadratura o con una maschera sul volto, al punto da essere interpretato da attori diversi a seconda delle scene), che assume così una connotazione quasi soprannaturale. Tra i film d'epoca che i personaggi guardano in televisione spicca "La cosa da un altro mondo", di cui Carpenter stesso realizzerà un remake quattro anni più tardi. Il regista è anche l'autore delle musiche, ispirate a quelle dei film di Dario Argento e aggiunte dopo che i primi screen test avevano rivelato che al film mancava qualcosa per terrorizzare appieno il pubblico.

2 commenti:

Luciano ha detto...

Un cult!

Christian ha detto...

Sì, ma rivedendolo mi ha coinvolto meno della prima volta. Carpenter dirige molto bene, però.