27 agosto 2008

CJ7 (Stephen Chow, 2008)

CJ7 (Cheung gong 7 hou)
di Stephen Chow – Hong Kong 2008
con Jiao Zu, Stephen Chow
**

Visto in volo da Tokyo a Bangkok, in originale con sottotitoli inglesi.

Dopo i successi di "Shaolin Soccer" e "Kung Fusion", Chow propone al suo affezionato pubblico un film per bambini nel quale il protagonista assoluto non è lui ma il piccolo Jiao Zu (uno straordinario attore in erba, per molti versi uno Stephen Chow in miniatura per mimica e atteggiamenti) e che sembra quasi l'equivalente cantonese del cinema-giocattolo di Steven Spielberg degli anni ottanta (non a caso l'animaletto CJ7 pare studiato a tavolino da esperti di marketing per un suo lancio sugli scaffali dei negozi). I due personaggi principali, padre (operaio) e figlio (studente), vivono senza grandi mezzi di sostentamento ma con estrema integrità, visto che il genitore insegna al piccolo di mantenersi onesto nonostante le difficoltà della vita. Quando il bambino gli chiede in regalo un costosissimo giocattolo ultratecnologico (il CJ1) per non sfigurare di fronte ai ricchi compagni di classe che lo possiedono tutti, il padre si reca nella discarica dei rifiuti e trova lì un misterioso oggetto che si rivela essere una buffa creatura aliena. Ribattezzata CJ7, diventa rapidamente il compagno di giochi del bambino, anche se ben presto le illusioni di quest'ultimo sul fatto che l'alieno abbia straordinarie capacità e risorse alla Doraemon (in una bellissima sequenza onirica, la migliore del film, ricca di citazioni sia dai blockbuster hollywoodiani sia dai precedenti lavori di Chow) devono scontrarsi con la dura realtà: CJ7 non è altro che un cagnolino alieno, "low-tech and boring". In realtà un potere ce l'ha, quello di rigenerare e riparare le cose, e si rivelerà drammaticamente utile nel finale. Fra le sequenze migliori di un film nel complesso un po' deludente, non molto originale e poco avvincente c'è sicuramente il combattimento scolastico fra i due ciccioni, propedeutico al lieto fine e all'amicizia fra il bambino e i "bulli" che lo prevaricavano. Alla fine, nonostante l'intervento di CJ7, il messaggio (semplicistico) del film è che le cose prima o poi si sistemano da sole.

4 commenti:

Roberto Fusco Junior ha detto...

Il film più deludente di Chow fino ad ora.

Christian ha detto...

Sicuramente il più deludente fra gli ultimi che ha fatto. Molti dei primi, invece, ancora non li ho visti...

Roberto Fusco Junior ha detto...

Ne ho visti 3 Shaolin soccer, Kung Fusion e questo. Il resto la vedo dura recuperarlo.

Christian ha detto...

Se ci riesci, cerca di trovare almeno "God of cookery": è uno spasso! ^^