8 giugno 2008

Una vita difficile (Dino Risi, 1961)

Una vita difficile
di Dino Risi – Italia 1961
con Alberto Sordi, Lea Massari
***1/2

Visto in DVD.

Dino Risi era un maestro della commedia all'italiana, ma con questo film dimostra di saper padroneggiare perfettamente anche il cinema drammatico a sfondo sociale, realizzando – con l'aiuto di un fenomenale Alberto Sordi – il ritratto di un uomo “che non cerca la fortuna”, disposto a rinunciare a ogni cosa in nome della coerenza e della fedeltà alle proprie idee. La sua vicenda umana si muove di pari passo con la storia dell'Italia dalla fine della seconda guerra mondiale agli anni del boom economico, e le diverse scene, spesso ambientate ad anni di distanza l'una dall'altra, attraversano i principali eventi storici e politici del dopoguerra. Dapprima partigiano sul lago di Como (dove incontra la ragazza che diventerà sua moglie), Sordi diventa poi un intransigente giornalista politico in un quotidiano di sinistra e rinuncia a ogni tentazione di ricchezza e di corruzione, preferendo vivere nella miseria, andare in prigione e perdere la moglie piuttosto che tradire i propri ideali: ma quando, dopo l'ennesima sconfitta morale, pur di riconquistare la donna che ha sempre amato accetta di mettersi al servizio di quegli stessi potenti che aveva attaccato e denunciato in passato, l'ennesima umiliazione lo spingerà a rialzare la testa. Fra scene memorabili (su tutte la cena in casa dei nobili monarchici che ha luogo la sera stessa del referendum del 1946), citazioni cinematografiche (Vittorio Gassmann, Silvana Mangano e Alessandro Blasetti, nella scena a Cinecittà, compaiono nelle parti di sé stessi), geniali improvvisazioni (la scena in cui Sordi sputa sulle auto di lusso sul lungomare di Viareggio non era nel copione), una colonna sonora ricca di canzonette d'epoca e un misto di ironia e melodramma, con quella comicità amara e malinconica che ha reso grande il cinema italiano, il film descrive con efficacia “una vita difficile” (il titolo è anche quello del romanzo autobiografico che Sordi scrive e che viene rifiutato da tutti gli editori) in un “paese difficile”, attaccando la corruzione e la retorica del potere ma soprattutto l'opportunismo e la mancanza di orgoglio di chi sceglie volontariamente di sottomettervisi.

4 commenti:

Luciano ha detto...

Un film indimenticabile. Assolutamente da vedere e ri-vedere (dovrò farlo perché non lo vedo da moltissimo tempo).

Christian ha detto...

Infatti... Uno dei film più belli di Risi e contemporaneamente uno dei più atipici, visto che non è la solita commedia.

Torakiki ha detto...

Assolutamente fantastico.
La cena conm i nobili è una delle scene più belle ^^

Christian ha detto...

Sì, è una scena davvero eccezionale!