22 giugno 2008

L'incredibile Hulk (L. Leterrier, 2008)

L'incredibile Hulk (The incredible Hulk)
di Louis Leterrier – USA 2008
con Edward Norton, Tim Roth
**

Visto al cinema Colosseo, con Hiromi.

Rispetto al film di Ang Lee di cinque anni prima, questo non è tanto un sequel quanto un reboot della franchise, un po' come "Batman begins": in particolare, è meno complesso, profondo e introspettivo (oltre che meno interessante cinematograficamente) e più votato alla pura azione (d'altronde Leterrier è Leterrier, mica Sokurov). Devo però dire che non mi è dispiaciuto: forse perché dopo i tanti film noiosi che mi sono sorbito nella rassegna di Cannes una pellicola più dinamica è quello che mi ci voleva, oppure perché già in partenza non mi aspettavo molto di più che una serie di scontri fracassoni fra mostri verdi e soldati. E poi il cast è di buon livello: oltre a Norton (che mi è parso più adatto di Eric Bana al ruolo del “pavido Banner”) e a Roth (nei panni di Emil Blonsky, alias Abominio, il cui slugfest con Hulk a New York occupa la metà finale del film), ci sono nuovi volti sia per Betty (Liv Tyler) sia per il generale Ross (un ottimo William Hurt). E non mancano il solito cameo di Stan Lee (il vecchietto che beve il succo di frutta) e quello di Lou Ferrigno (il guardiano al quale Norton regala una pizza). A prima vista il film sembra cominciare dove si era interrotto quello precedente, con Bruce Banner che si nasconde sotto falso nome in Sud America (per la precisione in una favela brasiliana), cercando di tenere sotto controllo il mostro dentro di lui e di sfuggire alla caccia che gli dà l'esercito: in realtà, le origini del personaggio sono state leggermente cambiate (è il frutto di un esperimento con i raggi gamma per creare un nuovo tipo di "super soldato" – allusione a Capitan America? – da parte di Ross, non di una manipolazione genetica sperimentata dal padre dello stesso Banner) e dunque anche il ruolo del generale e di sua figlia. Gli appassionati del fumetto avranno il piacere di vedere in nuce due personaggi come Doc Samson (lo psicanalista Leonard, amico di Betty) e il Capo (Samuel Sterns, che cerca dapprima di aiutare Banner a trovare una cura e poi viene contaminato al cervello dal suo sangue: lo vedremo nei sequel?). La grafica computerizzata, pur con qualche difetto, è migliore di come sembrava dai trailer. Altre novità: il gigante di giada parla (in originale con la voce di Ferrigno: "Hulk spacca!"), ha finalmente il suo nome, mostra di aver paura dei tuoni (Thor, anyone?) e acquista infine uno status, se non da supereroe, almeno diverso da quello di semplice minaccia. L'apparizione di Robert Downey jr. alla fine, nei panni di Tony Stark, è il preludio al futuro film dei Vendicatori (già preannunciato nel controfinale dello stesso "Iron Man"). Certo, ora rimane da sperare che la Marvel scelga di fare un reboot anche per "Daredevil"...

9 commenti:

Mario Scafidi ha detto...

beh, sì, daredevil andrebbe rifatto da zero. questo non l'ho visto, mi bastò la cagata di ang lee.

Christian ha detto...

A me quello di Ang Lee non era dispiaciuto, soprattutto per la regia. Ma Ang Lee mi piace quasi sempre...

Martin ha detto...

Il problema di questo film è che è tutto sbilanciato verso la seconda parte, in cui ci sono le scene più "coinvolgenti" e in cui accadono gli unici avvenimenti importanti.

Christian ha detto...

Essendo essenzialmente un film d'azione, dove la storia conta poco, è naturale che il battaglione finale sia la scena che resti più impressa. Ma l'inizio, con Banner che si nasconde nella favela brasiliana, non mi è dispiaciuto. Come ho già detto, non avevo grandi aspettative e dunque non sono rimasto deluso.

Martin ha detto...

Non capisco perchè in un film d'azione la storia debba contare poco.
Per me la storia/sceneggiatura conta sempre, a prescindere dai generi ed è proprio il motivo per cui film come ad esempio Transformers non mi interessano affatto.

Christian ha detto...

Intendevo che in _questo_ film la storia conta poco, perché è molto semplice, la si racconta in due parole. Non certo che in un film d'azione generico la storia debba contare poco... Naturalmente sono d'accordo anch'io che la storia e la sceneggiatura siano fondamentali in un film.

Luciano ha detto...

Mi aspettavo, almeno dal trailer, un film pessimo. Il gigante sembra realizzato con una grafica pessima. Comunque lo vedrò. Non perdo mai (o quasi) i film della Marvel.

Christian ha detto...

Sì, il trailer faceva davvero una brutta impressione...

Martin ha detto...

Penso dipenda anche dal fatto che, come sai, Hulk è sempre stato uno dei miei personaggi preferiti e in realtà molto più complesso di quanto si creda.
Finora si è rimasti sempre molto in superficie con il personaggio purtroppo.