15 giugno 2008

Il matrimonio di Lorna (J. e L. Dardenne, 2008)

Il matrimonio di Lorna (Le silence de Lorna)
di Jean-Pierre e Luc Dardenne – Belgio 2008
con Arta Dobroshi, Jérémie Renier
**

Visto al cinema Plinius, in originale con sottotitoli (rassegna di Cannes).

Lorna, una giovane immigrata albanese, ha ottenuto la cittadinanza belga grazie a un matrimonio combinato con un tossicodipendente, con il quale convive per copertura e che tratta con estrema freddezza. L'organizzazione clandestina con cui collabora progetta di far morire il ragazzo di overdose, in modo che Lorna possa sposare un russo che a sua volta desidera la cittadinanza, ma la ragazza si affeziona pian piano al “marito” e cerca di aiutarlo a uscire dal tunnel della droga, richiedendo contemporaneamente un divorzio rapido pur di salvargli la vita. Quando le cose precipiteranno, si convincerà di essere rimasta incinta di lui e rinuncerà a tutto per darsi alla fuga. Per i primi tre quarti la pellicola è bella, con Lorna che ricorda altri personaggi dardenniani che nonostante l'appartenenza a un tessuto sociale votato al male e all'egoismo si “convertono” progressivamente al bene e alla solidarietà (come il protagonista di “La promesse”). Poi invece sbraca un po' in un finale piuttosto insoddisfacente, e nell'insieme non lascia un gran bel ricordo: sicuramente è un film di minor impatto (e di minor originalità) rispetto ai precedenti dei due fratelli.

5 commenti:

zonekiller ha detto...

Bruttino anche questo...allora vado meglio io a farmi le mie rassegne casalinghe con proiettore e schermo di due metri...ora stiamo vedendo la fantascienza di Margheriti, rivedendo il Bunuel messicano, oltre a film nuovi che il sito Asian World, nella sezione Altro Cinema, sottotitola...

Christian ha detto...

Guarda, visto il livello di questa rassegna sto davvero rimpiangendo le visioni casalinghe... Parlando di Bunuel messicano, avete già rivisto capolavori come "I figli della violenza", "Estasi di un delitto" e "L'angelo sterminatore"? E Asian World è un sito benemerito, quanti bei film mi ha fatto scoprire...

Zonekiller ha detto...

Bunuel è una guida...ho intenzione in futuro di parlare di tutti i suoi film, uno per uno. Una cosa di cui nessuno parla e che invece meriterebbe è il fatto che volenterosi appassionati ricostruiscono i sottotitoli in italiano di un film...io l'ho fatto 4-5 volte e ogni volta ho impiegato più di quindici ore...una faticaccia! Ma penso ne valga la pena.

Martin ha detto...

Resisti Christian che sabato ci vediamo i Nibelunghi!

Christian ha detto...

Zonekiller: Allora sei un benemerito anche tu! ^^

Martin: Non vedo l'ora... E dopo l'estate ci faremo anche noi il nostro ciclo su Bunuel!