28 maggio 2008

Tootsie (Sydney Pollack, 1982)

Tootsie (id.)
di Sydney Pollack – USA 1982
con Dustin Hoffman, Jessica Lange
***

Rivisto in DVD.

Per ricordare Sydney Pollack, il regista de "I tre giorni del Condor" e "Corvo rosso, non avrai il mio scalpo", scomparso l'altro ieri, mi sono rivisto la sua celebre commedia con un brillante Dustin Hoffman nei panni di un talentuoso e meticoloso attore di Broadway che non riesce a trovare lavoro per via della sua fama e del suo cattivo carattere. Il protagonista Michael Dorsey non trova così di meglio che travestirsi da Dorothy Michaels. E come donna, energica e fuori dal comune, ottiene una parte in un popolare telefilm ospedaliero, facendo salire gli indici di ascolto e imprimendo un'inaspettata svolta femminista allo show. Ma problemi sentimentali (si innamora di una bella collega, che lo ritiene lesbica, e contemporaneamente fa invaghire di sé il padre di lei, un sensibile vedovo) e di identità sessuale ("sono stato più uomo con te come donna di come lo sia stato con le altre donne come uomo") gli renderanno impossibile continuare a sostenere la parte. Un film ben scritto, ricco di verve e di ritmo, su un tema non nuovo (come non ricordare capolavori del travestitismo quali "Susanna" o "A qualcuno piace caldo"? Impietoso invece il confronto con il successivo "Mrs. Doubtfire") ma che Pollack conduce in porto con eleganza e profondità, seppure in modo leggero, aggiornando la commedia degli equivoci all'era della psicanalisi e della confusione sessuale ("Non è mai stato così difficile essere una donna come negli anni ottanta"). Decisamente buono il cast, che comprende anche Bill Murray (il coinquilino del protagonista), Geena Davis (con cui condivide il camerino), Teri Garr (l'amica che lo crede gay) e lo stesso Pollack (l'agente teatrale). Hoffman fa il mattatore, ma nell'edizione italiana è aiutato dal doppiaggio di Ferruccio Amendola. Il titolo è il nomignolo dato a "Dorothy" dal regista maschilista dello show (Dabney Coleman).

2 commenti:

Luciano ha detto...

Una splendida commedia che non vedo da troppo tempo. Grazie per aver il ricordato il grande Pollack.

Mario Scafidi ha detto...

bello, lo rivedrei volentieri