14 maggio 2008

American Splendor (Berman, Pulcini, 2003)

American Splendor
di Shari Springer Berman, Robert Pulcini – USA 2003
con Paul Giamatti, Hope Davis
**1/2

Visto in divx, in originale con sottotitoli inglesi.

A metà strada fra la commedia indie americana (ha vinto anche il gran premio della giuria al Sundance Film Festival) e il documentario biografico, questo interessante film – diretto proprio da una coppia di documentaristi – ha come protagonista Harvey Pekar, lo scrittore di una serie di fumetti underground (intitolati appunto "American Splendor"), illustrati a partire dal 1976 da diversi artisti (fra cui Robert Crumb) e ispirati alla sua vita privata. Pekar, che lavorava come impiegato all'ospedale per i veterali di Cleveland, è stato fra i primi a intuire che i comics potessero parlare anche della "noiosa" vita reale, e non soltanto di avventura, fantasia o supereroi: le vicende minimaliste dei suoi fumetti, non idealizzate e stemperate da una robusta dose di cinismo, ironia e anticonformismo, costituiscono l'ossatura di una pellicola quasi unica nel suo genere, che non si limita a riproporre semplicemente un adattamento delle pagine disegnate ma vi innesta sopra i retroscena della loro nascita, interviste all'autore, alla moglie e ai suoi amici, spezzoni di trasmissioni televisive come gli show di David Letterman al quale Pekar ha partecipato per diverso tempo come ospite regolare, riflessioni sulla vita e sull'arte, e naturalmente vignette e disegni tratte dalle pagine della serie principale e dal volume "Our cancer year", scritto insieme alla moglie per documentare le paure e il travaglio di una lunga malattia. Pekar, che fornisce anche la voce narrante in prima persona, commenta metacinematograficamente le scene nel quale il suo personaggio è interpretato da un bravissimo Paul Giamatti e le vicende della propria vita al quale fanno riferimento. Purtroppo il film, che vanta una regia e una costruzione narrativa fresca e originale che fonde continuamente finzione e realtà, a quanto mi risulta non è mai uscito in Italia.

2 commenti:

Roberto Fusco Junior ha detto...

Questo sembra interessante. Dei due registi mi è capitato di vedere Diario di una tata. Una porcheria inguardabile se non fosse per la Johannson e gli altri attori (tra questi ancora Giamatti).

Christian ha detto...

Sì, Giamatti è proprio bravo, finora mi è piaciuto moltissimo in tutti i film in cui l'ho visto (a partire da "Sideways").