29 aprile 2008

La confessione della signora Doyle (F. Lang, 1952)

La confessione della signora Doyle (Clash by night)
di Fritz Lang – USA 1952
con Barbara Stanwyck, Paul Douglas
**1/2

Visto in DVD.

Ritornata con la coda fra le gambe nella cittadina costiera da dove era scappata dieci anni prima con la speranza di fare fortuna in una grande città, una donna ambiziosa accetta di sposare un pescatore del luogo per il timore di invecchiare da sola, pur non amandolo: ma non riuscirà ad abituarsi a una vita troppo borghese e limitata e si farà tentare dalla corte di un amico più affascinante, progettando di fuggire con lui. Alla fine, però, saprà rinunciare all'egoismo e accettare le responsabilità di un matrimonio che dovrà necessariamente basarsi più sulla fiducia che sull'amore. In un film insolito per Lang, e non certo uno dei suoi più memorabili, la Stanwyck dà vita a un personaggio sofferto e disperato, complesso e a tutto tondo, che guarda il mondo con occhi cinici e non crede nei sentimenti: "Solitudine, paura, rispetto, noia, ecco quello che chiamano amore". A farle da contraltare, oltre ai personaggi maschili, c'è una giovane Marilyn Monroe – irresistibile in jeans o in costume da bagno – nei panni della fidanzata del fratello minore. Bravi tutti gli attori (c'è anche Robert Ryan nel ruolo dell'amante) e molto bella l'ambientazione, fra cieli plumbei e mari in tempesta che rispecchiano i tormenti del personaggio principale e una quieta calura estiva sconvolta dai continui ritrovamenti di cadaveri di bambini.

4 commenti:

mario ha detto...

odio la stanwick, ma il film sembra da vedere...

Christian ha detto...

Anche a me la Stanwyck non fa impazzire, però è brava, dai, e in alcuni film (come "La fiamma del peccato") quasi indimenticabile.

Luciano ha detto...

Un film molto bello anche se non tra i migliori di Lang. Ma con Lang è impossibile trovare brutti film.

Christian ha detto...

Sono d'accordo! :-)