10 aprile 2008

Doppio gioco (R. Siodmak, 1949)

Doppio gioco (Criss cross)
di Robert Siodmak – USA 1949
con Burt Lancaster, Yvonne De Carlo
**

Visto in DVD.

Un uomo torna in città dopo una lunga assenza e cerca di riallacciare i rapporti con l'ex moglie, che nel frattempo si è sposata con un gangster (Dan Duryea). Per amor suo accetta di entrare nella banda e di partecipare come complice a una rapina al furgone portavalori di cui è l'autista, ma all'ultimo momento ci ripenserà e cercherà di fare il doppio gioco: troppo tardi. Sinceramente speravo che questo film mi piacesse di più, visto che gli altri noir di Siodmak li avevo graditi parecchio (soprattutto "La scala a chiocciola" e "I gangster"). Più che sull'azione e la suspence, la pellicola si concentra sulla costruzione psicologica del personaggio di Lancaster, un uomo disposto a perdersi completamente per amore e a rinunciare a ogni cosa, compresa la propria onestà, per una donna che sembra sfuggirgli e della quale si faticano a comprendere sentimenti e motivazioni. Non si tratta di una classica dark lady calcolatrice, infatti, ma di una semplice opportunista. Tutta la prima parte della vicenda viene raccontata in un lungo flashback, e la regia ha alcuni buoni momenti (l'incontro alla stazione, per esempio, permeato dal caso e dal destino), anche se le atmosfere non sono sempre memorabili e i colpi di scena sono poco efficaci. Il doppiaggio dell'epoca appioppa in maniera ridicola nomi italiani a tutti i personaggi.

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