24 febbraio 2008

Bambi (David Hand, 1942)

Bambi (id.)
di David Hand – USA 1942
animazione tradizionale
***

Visto in DVD, con Monica ed Elena.

La nascita di un cerbiatto nella foresta, i suoi primi passi, l'amicizia con il coniglio Tamburino e la puzzola Fiore, l'arrivo dell'inverno, la perdita della mamma (uccisa dai cacciatori), la scoperta dell'amore, lo scontro con un rivale, l'incendio del bosco, il cerchio che si chiude: il quinto lungometraggio disneyano (ultimo della pentalogia di capolavori iniziali) ha uno stile quasi documentaristico, se non fosse per il tipico antropomorfismo della casa di Burbank che in ogni caso non impedisce di tacere su scene crude come appunto quella della morte della madre (ma ormai sono stato rovinato per sempre: questa scena non può non farmi pensare a uno degli episodi più belli e divertenti degli "Animaniacs", quello in cui l'acida scoiattola Vera Peste porta il disperato nipotino a conoscere l'anziana attrice che interpretava la cerbiatta per dimostrargli che era solo un film). Colori, animazioni, musiche ("Pioggerella di primavera"): tutto è talmente classico da andare al di là del bene e del male. Non mancano velleità artistiche (la sequenza della pioggia, per esempio, ricorda certi segmenti di "Fantasia"), didattiche o semplicemente umoristiche. Curiosamente, molti spettatori ricordano soltanto la prima parte del film, quella dove Bambi è ancora piccolo: in effetti la seconda è meno memorabile, anche se non certo meno bella. In certe cose (la presentazione del "principino" agli altri abitanti del bosco, il tema della ciclicità della vita) ha anticipato "Il Re Leone". Ottima la regia (il combattimento e l'incendio sono spettacolari), ma anche la sceneggiatura che si basa più sui silenzi che sulle parole (Bambi, in particolare, ne dice ben poche!).

2 commenti:

monia ha detto...

la morte della mamma di bambi è quanto di più atroce si possa far vedere ad un bambino in un cartone animato! quando bambi si gira e chiama "mamma" e non sente risposta, oddio...

Christian ha detto...

Hai ragione, è una scena straziante!