14 novembre 2007

Sunshine (Danny Boyle, 2007)

Sunshine (id.)
di Danny Boyle – GB/USA 2007
con Cillian Murphy, Chris Evans
**1/2

Visto in DVD, con Albertino e Ghirmawi.

2057: il Sole si sta spegnendo, e per riaccenderlo parte una navicella con la quale otto uomini dovranno trasportare una bomba e scagliarla contro la stella. Si tratta della seconda missione di questo tipo: ma della prima, precedente di sette anni, non si è saputo più nulla. Film di fantascienza vecchio stile, ipnotico e suggestivo, forse fin troppo ambizioso, che maschera una trama non particolarmente originale (e decisamente non verosimile) con echi da "Alien" e soprattutto da "2001 Odissea nello spazio", compreso il computer senziente e il finale psichedelico-metafisico. Lasciando da parte le incongruenze scientifiche (ma almeno la sceneggiatura ha il pregio di restare sul vago, senza addentrarsi in spiegazioni tecniche che non consentirebbero allo spettatore la necessaria sospensione dell'incredulità), rimane un thriller spaziale di buona fattura, con attori sorprendentemente adeguati (oltre al bravissimo Cillian Murphy e a Chris "Human Torch" Evans c'è anche Michelle Yeoh, a dire il vero un po' sacrificata). In fin dei conti non è altro che una pellicola da totomorti: rispetto a quelle omologhe degli anni '80, però, è vestita a nuovo grazie agli effetti speciali e ad alcuni dei temi new age tanto cari al regista.

10 commenti:

Luciano ha detto...

L'ho visto in TV mi pare due o tre settimane fa. In effetti non è male, anche se tratta una fantascienza poco originale. Mi è stranamente piaciuto il finale che (sono d'accordo) definisci "psichedelico-metafisico" e l'idea (ma anche questa non originale) della luce che serve per vedere ma anche per accecare e bruciare. Ciao.

honeyboy ha detto...

guarda, se non fosse stato per la parte "action" del pre-finale questo film sarebbe stato meraviglioso
così rimane ottimo, a mio avviso, e molto "umanista", il che non guasta

Christian ha detto...

Luciano: sì, la luce che brucia e acceca mi ha ricordato anche "Le cronache di Riddick", mentre la scenografia dello scontro finale sembra uscita da uno dei vari "Cube". Comunque tutta questa mancanza di originalità non mi ha disturbato moltissimo, anzi ho quasi gradito ritrovare alcuni cliché degli anni '70 e '80 (come il computer che parla e governa la nave...)
Honeyboy: non ho ben capito cosa intendi per "umanista"... secondo me sei troppo generoso, il film è carino ma nulla di più, non è certo un nuovo "Solaris"...
Ciao!

Francesco ha detto...

Appunto.. non è "Solaris" e nel vederlo proprio non riuscivo a togliermi dalla testa le assurdità pseudo-scientifiche su cui si basa la storia. Stavolta è troppo generoso il giudizio di due stelline e mezza!

Christian ha detto...

Ti dirò, quando l'ho visto pensavo di dargli soltanto due stelline, ma il giorno dopo ho scoperto che mi era un po' cresciuto dentro... D'accordissimo invece sulle assurdità scientifiche (a partire da come sia possibile che il Sole si spenga nel 2057 quando non avrà certo esaurito il combustibile delle sue reazioni nucleari, di come si possa pensare di riattivarlo con una bomba, della mancanza della corona solare o degli effetti della forza di attrazione gravitazionale del Sole sui personaggi, ecc.), così come non si capisce perché l'astronave debba avere un equipaggio umano: non poteva fare tutto il computer?
Ciao!

honeyboy ha detto...

chi ha chiamato in causa solaris?? non lo farei mai, anche perchè non esisterà mai un "nuovo solaris" ^^
io avrei dato solo mezza stella in più di te, non stavo gridando al capolavoro ^^
mette l'uomo faccia a faccia con la natura divina\solare, lo immerge nel buio senza negare la luce (concedendo una piccola vittoria a prezzo di un sacrificio in fondo piccolo...) però dovrei rivederlo, a sensazione mi ricordo così :-)

Christian ha detto...

No problem, Honeyboy ^_^. "Solaris" in effetti l'ho tirato in ballo io, forse perché me lo hai fatto venire in mente parlando di film "umanista", mentre a me è sembrato un "semplice" thriller con un'ambientazione particolare, dunque non paragonabile a capolavori della fantascienza come il film di Tarkovski o i citati "Alien" e "2001". Fra te che gli daresti un voto più alto, e Francesco che gliene darebbe uno più basso, io rimango nel mezzo! ^_^

marco c. ha detto...

c'è un "nuovo solaris": la versione con george clooney. un remake + che accettabile.

Christian ha detto...

Marco: non l'ho ancora vista e non so se lo farò (sono un po' allergico a Soderbergh), anche se non sei il primo che me ne parla bene.

marco c. ha detto...

Soderbergh è bravo nei remake. è una specie di falsario di porta portese. però resta sempre la puzza di nuovo