24 ottobre 2007

Ho sposato una gangster (Cho Jin-gyu, 2001)

Ho sposato una gangster (Jopog manura, aka My wife is a gangster)
di Cho Jin-gyu – Corea del Sud 2001
con Shin Eun-kyung, Park Sang-myeon
**1/2

Rivisto in DVD, con Monica, Roberto e Marisa.

L'avevo visto anni fa al Mifed, in coreano e in una saletta strapiena (tutti i posti occupati e moltissimi, fra cui me, in piedi), mentre da qualche tempo è uscito anche in italiano in DVD. Si tratta di una divertente commedia d'azione su una ragazza-gangster, a capo di una banda di yakuza (evidentemente i "mafiosi" in Corea sono simili a quelli giapponesi), che deve sposarsi suo malgrado per esaudire l'ultimo desiderio della sorella morente. L'umorismo, che nasce soprattutto dalla figura della "donna forte" alle prese con situazioni più femminili alle quali non è abituata, si alterna con scene melodrammatiche e con sequenze d'azione anche abbastanza violente, ma il film soffre a volte di poco equilibrio nel mettere insieme i vari elementi. La protagonista, comunque, è genuinamente simpatica. Campione d'incassi in Corea, ha generato due seguiti (avevo visto, sempre al Mifed, il capitolo due, leggermente meno bello anche se comunque gradevole) e ai tempi si diceva che la Miramax ne avesse acquistato i diritti per farne un remake.

4 commenti:

Carlo ha detto...

Il tema pare ricorrente nel cinema asiatico. In Giappone uno sceneggiato in 5 puntate ha mostrato le vicende di una ragazza nominata capo mafia in una singolare successione al padre, morto ammazzato. La ragazza intende scoprire i colpevoli e riconoscendone la grinta accettano la figlia del boss. Tra contrasti umoristici della vita da studente la mattina e yakuza di pomeriggio, si snoda una vicenda a volte un po' mielosa in cui la ragazza conquista tutti con la sua generosita' e dedizione. Ma la storia non e' priva di violenze, i membri della banda pian piano stringono il cerchio attorno alla banda rivale ritenuta responsabile della morte del loro capo, anche se a costo della vita. Faranno infine anche incastrare il piu' cattivo di tutti nonche' l'assassino del padre, un poliziotto corrotto.

Christian ha detto...

Sembra interessante, anche se con qualche luogo comune... come si chiama la serie?

Carlo ha detto...

Sailor-fuku to Kikanju (セーラー服と機関銃 = Divisa scolastica -alla marinaretta- e mitra). La serie che ho visto e' del 2006 ma e' un remake di quella originale del 1982. La storia e' alquanto ben conosciuta in Giappone.
http://en.wikipedia.org/wiki/Sailor_Suit_and_Machine_Gun

Francesco ha detto...

Grazie per avermi fatto "dannare" per trovarlo! Ne è valsa davvero la pena anche se è vero che il film ha i suoi "cali" certi momenti sono davvero gustosi!