28 settembre 2007

Ultraviolet (Kurt Wimmer, 2006)

Ultraviolet (id.)
di Kurt Wimmer – USA 2006
con Milla Jovovich, Cameron Bright
*1/2

Visto in DVD, con Albertino.

In una megalopoli futuristica, governata da una casta di scienziati-religiosi, un misterioso virus trasforma alcuni individui in una sorta di vampiri (chiamati "emofagi"), dotati di incredibili capacità atletiche, che vengono perseguitati e sterminati per paura del contagio. Violet, una di loro, entra in possesso di una misteriosa arma che si rivela essere un bambino, nel cui sangue è presente un antigene in grado di cancellare l'umanità. Inseguita dalle autorità e dai suoi stessi compagni, dovrà lottare per salvare la propria vita. Una storia confusa e una sceneggiatura priva di ogni senso logico, per un filmaccio d'azione che ha i suoi unici pregi (si fa per dire) nella fotografia ipercolorata come un fumetto americano, e non a caso i titoli di testa consistono in una serie di finte copertine di comics che fanno sorgere il dubbio che il film sia tratto per l'appunto da qualche serie a fumetti (ma non è così). I colori risaltano anche nei costumi della protagonista, che cambiano tinta da scena a scena, negli sfondi e nelle scenografie, mentre le sequenze d'azione devono molto al cinema di Hong Kong. La bellissima Milla cerca di fare del suo meglio in un ruolo ancor più dinamico di quello di "Resident Evil", ma il risultato – non per colpa sua – non è soddisfacente.

6 commenti:

Carlo ha detto...

Se avesse avuto una sceneggiatura piu' intelligente e furba, con la bella fotografia e certe trovate, sarebbe potuto diventare un piccolo film di culto.
Invece e' come una pacchetto regalo con dentro ossa di pollo che vorrebbero farsi applaudire. Ma sono solo ossa di pollo, nulla di memorabile. Ho visto quasi contemporaneamente Aeon Flux e mi e' venuto spontaneo il confronto tra i due film, che hanno aspetti comuni, ma il secondo e' tutt'altra cosa. Anche se non sono impazzito per Aeon Flux, mi e' sembrato molto di piu' interessante e ben condotto, e pur con i suoi difetti, non cade dove Ultraviolet ha fallito.

Christian ha detto...

"Aeon Flux" non l'ho visto (avevo visto alcune puntate della serie animata), ma anch'io mi ero fatto l'idea che i due film abbiano molti aspetti in comune. E pensando a film di fantascienza con protagoniste femminili e tratti o ispirati da fumetti, mi è venuto in mente anche "Tank Girl", anche se qui gli elementi in comune sono minori. Il che mi fa ricordare che è in arrivo un remake di uno dei primi film del genere, "Barbarella", forse diretto da Robert Rodriguez.

Carlo ha detto...

"Tank Girl" non mi e' piaciuto... ne avevo letto molto bene ma sono rimasto deluso. Un "Barbarella" di Rodriguez? Sarebbe divertente! E' un personaggio scomparso, erano anni che non lo sentivo nemmeno nominare.

Suonatoredicorno ha detto...

se solo Mila la smettesse di fare tutti questi film d'azione...la trovo un'attrice con grande potenziale

Christian ha detto...

Io Milla la adoro, anche se come attrice ha i suoi limiti. La sua migliore performance, finora, secondo me è stata quella in "Giovanna d'Arco", ma ricordo con piacere anche "Il quinto elemento" e il primo "Resident Evil". In "Congiunzione di due lune" era solo una bambina (ma che carina!), in "Ritorno alla Laguna blu" una splendida adolescente, in "Chaplin", "La vita è un sogno", "He got game" aveva parti piccole ma se la cavava bene. In "The claim" e "The million dollar hotel" non mi ha convinto. In "Zoolander" era nascosta da un trucco troppo pesante. Le commedie "Dummy" e "You stupid man" non erano granché (anche se la prima, con Adrien Brody, qualche buon momento ce lo aveva), in "No good deed" era magnifica ma il film si perdeva dopo una prima mezz'ora buona. Gli ultimi action movie ("Resident Evil 2" e questo) sono da dimenticare. Adesso farà un altro paio di film d'azione ("Resident Evil 3" e ".45") e poi la dovremmo vedere nel nuovo film di Verhoeven, "Azazel".

Luciano ha detto...

Aeon flux non è un film poi così brutto. Se questo gli somiglia (e poi c'è Milla che anch'io... adoro) allora devo vederlo. Così, ad intuito, avevo deciso di ignorarlo. A presto.