19 settembre 2007

Cous cous (A. Kechiche, 2007)

Cous cous (La graine et le mulet)
di Abdellatif Kechiche – Francia 2007
con Habib Boufares, Hafsia Herzi
**1/2

Visto al cinema Anteo, con Hiromi, in originale con sottotitoli
(rassegna di Venezia)

Licenziato dal cantiere navale dove aveva lavorato per 35 anni, l'anziano franco-magrebino Slimani decide di lanciarsi nel campo della ristorazione trasformando una vecchia nave in ristorante per servire lo squisito cous-cous di pesce che prepara la sua ex moglie. Lo aiuteranno i membri della sua numerosa famiglia, ma anche la figlia della proprietaria dell'albergo dove risiede. Il giorno dell'inaugurazione, però, le cose non potrebbero andare più storte. "Le graine et le mulet" sono la semola e il muggine, i due ingredienti principali della pietanza che è la vera protagonista del film. Dopo il bellissimo "La schivata", Kechiche si conferma regista di discreto interesse: ma se quello era un "piccolo" film quasi perfetto nella sua compattezza, questo ha il difetto di essere troppo lungo (quasi due ore e mezza) e di dilatare eccessivamente alcune sequenze, come tutta la parte finale. E dire che ho stesso Marco Muller, direttore del festival di Venezia, ha chiesto al regista di tagliare 45 minuti di pellicola: figuriamoci com'era prima! Se fosse durato meno di due ore sarebbe stato un piccolo gioiello. Resta comunque intatta la grande umanità dei personaggi, che si traduce nella calda convivialità del pranzo in famiglia ma anche nelle tensioni e nei litigi domestici. E in ogni caso si tratta di una di quelle opere che fanno... venire fame, come "Il pranzo di Babette" o "Mangiare bere uomo donna".

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