1 agosto 2007

The Million Dollar Hotel (W. Wenders, 2000)

The Million Dollar Hotel (id.)
di Wim Wenders – Germania/GB/USA 2000
con Jeremy Davies, Milla Jovovich, Mel Gibson
**1/2

Rivisto in DVD, con Martin.

Al Million Dollar Hotel, albergo decaduto e in rovina che si erge a fianco dei grattacieli di Los Angeles e dove trovano rifugio soltanto disperati, reietti della società, ubriaconi, tossici, prostitute e paranoici (una sorta di "albergo dei poveri" alla Gorkij), giunge Skinner, un agente dell'FBI, per indagare sulla recente morte di un barbone che in realtà era figlio di un ricco magnate dei media. Ad aiutarlo nell'indagine si offre Tom Tom, ritardato mentale, amico del morto e innamorato di Eloise, giovane prostituta squilibrata. Questo film – tratto da un soggetto di Bono degli U2 – mi ha sempre lasciato una sensazione ambivalente: quando l'ho visto la prima volta, al cinema, mi era piaciuto moltissimo e l'avevo trovato diverso dal solito Wenders grazie all'intreccio giallistico e all'azzeccato personaggio di Mel Gibson che parodizza i poliziotti e gli agenti speciali dei film d'azione, una sorta di "Robocop" con protesi e cicatrici (evidenti residui della prima stesura della sceneggiatura, che avrebbe dovuto ambientare la vicenda nel futuro). Successivamente, però, avevo cambiato un po' opinione e la pellicola aveva cominciato a sembrarmi stucchevole. Mi avevano infastidito alcuni personaggi troppo macchiettistici e un soggetto che mostrava un po' la corda. Rivisto ora, invece, il film mi ha di nuovo conquistato. Il personaggio di Tom Tom continua a non piacermi troppo, e purtroppo la bellissima Milla Jovovich non recita particolarmente bene, ma la confezione è eccezionale (dalla fotografia alle musiche, fra gli altri, di Bono e Brian Eno), la satira del mercato dell'arte è efficace (qual è la divisione fra arte e spazzatura?), così come quella del carrozzone mediatico e dell'importanza di apparire in televisione. E l'atmosfera di degrado e alienazione riesce a reggere il peso della vicenda molto più del mistero che l'agente Skinner è impegnato a svelare (la cui soluzione, a ben vedere, era evidente sin dal principio).

2 commenti:

Unknown ha detto...

mi ha turbato, in parte nn l'ho compreso, ma ne ho apprezzato lo stile, la colonna sonora e l'ambientazione.Come film corale credo potesse rendere maggiore giustizia ad alcuni personaggi

Christian ha detto...

Sì, effettivamente non tutti i personaggi sono riusciti: fra questi, purtroppo, anche due dei più importanti (quelli interpretati da Jeremy Davies e Milla Jovovich).