2 agosto 2007

Happy together (Wong Kar-Wai, 1997)

Happy together (Chun gwong cha sit)
di Wong Kar-Wai – Hong Kong 1997
con Tony Leung Chiu-Wai, Leslie Cheung
***

Rivisto in VHS.

È il film di WKW che alla prima visione ho amato di meno, ma a furia di rivederlo ha cominciato a piacermi sempre di più e ora lo trovo davvero bello. La storia, spezzettata e narrata con un incedere un po' stanco, è quella di due amanti gay che da Hong Kong si trasferiscono a Buenos Aires, dove si separano e si ritrovano per poi separarsi di nuovo, incapaci di restare "felici insieme". Premiato per la miglior regia a Cannes, il film rappresenta un punto d'arrivo nello stile del regista, che rischiava di diventare troppo manieristico; dal successivo "In the mood for love" le cose cambieranno in meglio. Alcune trovate sono davvero interessanti: i primi venti minuti sono in bianco e nero, poi, quando uno dei due amici suggerisce "Perché non ricominciamo?", ecco che arrivano improvvisamente i colori. Dal lato formale, la fotografia sgranatissima è uno degli aspetti più caratteristici della pellicola, insieme a un uso delle luci e della camera a mano che difetta però talvolta di coerenza e di lucidità. I due personaggi sono inizialmente quasi intercambiabili e indistinguibili fra loro, poi quello interpretato da Tony Leung – il più responsabile dei due – prende il sopravvento, ed è allora che il film comincia a decollare. Il setting argentino si sposa bene con la tristezza, la nostalgia e la solitudine dei protagonisti, oltre a segnare metaforicamente un allontanamento dalle loro radici (Buenos Aires è agli esatti antipodi di Hong Kong) e contestualizzare le scelte musicali del regista, che ha sempre amato le melodie latine. Il compianto Leslie era gay anche nella vita reale, ma qui rimane decisamente in secondo piano rispetto a Tony Leung e anche a Chang Chen, il terzo personaggio centrale del film, che compare nel finale, che dà più importanza alle voci rispetto alle immagini e che non ama il cinema: un "antipodo" di WKW stesso?

2 commenti:

Suonatoredicorno ha detto...

Leslie Cheung è stato un attore di grande bravura; la sua omosessualità dichiarata e il suo amore x l'arte in genere (era anche cantante) lo ha reso un'icona e un divo apprezzato da pubblico e critica. In Addio mia concubina è stato superlativo. In questo film mi ha profondamente commosso.

Christian ha detto...

Per me resterà indissolubilmente legato a "A better tomorrow". Qui, invece, non mi ha convinto molto: ho trovato migliore Tony Leung, anche perché il suo personaggio è scritto meglio.