5 luglio 2007

Lagaan (A. Gowariker, 2001)

Lagaan - Once upon a time in India (Lagaan)
di Ashutosh Gowariker – India 2001
con Aamir Khan, Gracy Singh
***1/2

Rivisto in DVD, con Giovanni e Chiara.

Un musical indiano di tre ore e mezza sul gioco del cricket e di ambientazione storica? Detto così sembrerebbe una vera mazzata, invece di tratta di un film piacevolissimo, divertente e affascinante. Vincitore del premio del pubblico al festival di Locarno, è stato poi il primo (e l'unico, a quanto ne so) autentico film di Bollywood giunto anche nelle sale cinematografiche del nostro paese (non considero tali infatti le pellicole 'da festival' come quelle di Mira Nair – che peraltro non mi piace – o le opere di esuli o emigranti come Gurinder Chadha, realizzate per un pubblico occidentale). Forse mi è piaciuto tanto proprio per il suo esotismo, per l'essere così diverso dal cinema cui sono abituato, più che per i suoi reali meriti, ma non importa: anche a rivederlo rimane un'esperienza unica e gradevole. La vicenda si svolge alla fine del diciannovesimo secolo, quando la mancanza di pioggia rende impossibile a un villaggio di contadini pagare il tributo annuale (il "lagaan", appunto, una parte del raccolto) agli inglesi che occupano la regione. L'altezzoso comandante britannico propone loro una sfida: se batteranno a cricket la squadra della guarnigione verranno esentati dal pagamento della tassa, altrimenti dovranno pagare il triplo. Nonostante l'iniziale scetticismo dei suoi compagni, il prode Bhuvan (il cui amore è conteso fra la bella Gaurì e l'inglese Elizabeth, sorella del suo nemico) riesce a mettere in piedi una squadra e a imparare le regole del gioco in soli tre mesi. L'ultima ora e mezza del film è dedicata all'epica partita, che dura tre giorni (!). Speranze e tradimenti, coraggio e disperazione, amori e gelosie: c'è di tutto in uno spettacolone esaltante e trascinante, condito da canzoni e balli coloratissimi come in ogni film bollywoodiano che si rispetti. Il regista ha ammesso di aver tratto ispirazione anche dai fumetti di Asterix, con la dicotomia galli/romani trasformata in quella indiani/britannici e la caratterizzazione "litigiosa" degli abitanti del villaggio. Anche senza conoscere le regole del cricket, il film si lascia seguire senza problemi e scorre via davvero in un attimo.

Nota: il DVD italiano non ha purtroppo una traccia separata dei sottotitoli per le canzoni (che non sono state doppiate). A meno di non guardare l'intero film in lingua originale, bisogna dunque attivare e poi disattivare manualmente i sottotitoli ogni volta che i personaggi cominciano a cantare.

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