25 giugno 2007

I dimenticati (P. Sturges, 1941)

I dimenticati (Sullivan's travels)
di Preston Sturges – USA 1941
con Joel McCrea, Veronica Lake
***

Visto in DVD, con Albertino.

Un regista di Hollywood, giunto al successo grazie a una serie di commedie musicali, vorrebbe cambiare genere e realizzare una pellicola che mostri sullo schermo le miserie e le sofferenze dei poveri. D'altronde siamo nel 1941, a cavallo fra la Grande Depressione e la guerra. Non conoscendo l'argomento, si traveste da vagabondo e, in compagnia di un'aspirante attrice, si mescola alla folla dei senzatetto, dei diseredati, dei "train hoppers". Dopo alcune false partenze, quando sembra finalmente che le esperienze gli siano servite, finisce per errore in un carcere ai lavori forzati. E la vista dei detenuti che ridono di gusto di fronte a un cartoon di Topolino gli fa capire come anche la comicità abbia un proprio ruolo sociale. Celebre e programmatico, metacinematografico (i personaggi discorrono fra loro di Capra e Lubitsch) e forse autobiografico, è un film che si distende su più livelli di lettura. Se McCrea rifiuta con sdegno di attribuire valore alle pellicole leggere, ecco che Sturges lo rende protagonista nella prima parte di una serie di scene che nulla hanno da invidiare alle comiche di un tempo (l'inseguimento accelerato come in un film Keystone, le cadute nella piscina), per poi virare completamente verso il dramma: la sequenza nel carcere è infatti cupa, dura e angosciante, con il magnifico spiritual nella chiesa che fa da prologo all'inaspettato cartone disneyano. Chiaramente ispirato, sin dal titolo originale, ai "Viaggi di Gulliver" (c'è anche un accenno a un "castello volante", Laputa!), ha a sua volta influenzato i fratelli Coen per "Fratello, dove sei?" (questo, infatti, è il titolo del film che McCrea vorrebbe girare; e non mancano nemmeno chain gang e appunto cori gospel). Splendida Veronica Lake, prima con la sua celebre capigliatura bionda e poi vestita da ragazzo.

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