8 ottobre 2006

Il cielo può attendere (E. Lubitsch, 1943)

Il cielo può attendere (Heaven can wait)
di Ernst Lubitsch – USA 1943
con Don Ameche, Gene Tierney
**

Visto in DVD.

Alla sua dipartita, un gentiluomo si presenta alle porte dell'inferno, convinto di essere destinato lì a causa di tutti gli errori commessi in vita. Dopo aver ascoltato la sua storia, però, il diavolo lo reindirizza al paradiso. Un film un po' scialbo e vagamente moralista, con situazioni poco intriganti e battute che non fanno particolarmente ridere. La cornice fantastica (con il diavolo in cravatta e il suo sontuoso ufficio) è limitata ai primi e agli ultimi minuti; quasi tutto il film mostra invece la biografia del protagonista, un donnaiolo scapestrato e impenitente almeno fino a quando non incontra la bellissima ragazza che diventerà sua moglie e gli farà mettere la testa a posto. Non male gli attori, soprattutto i non protagonisti (la Tierney è splendida come sempre), ma nel complesso è un film poco interessante e privo del "Lubitsch's touch".

Leggo ora sul Mereghetti: "L'amoralismo di Lubitsch fu smorzato dalla produzione, che censurò un finale deliziosamente impertinente (mentre viene autorizzato dal Diavolo a prendere l'ascensore per il Paradiso, Van Cleve vede passare una bella donna e, strizzando l'occhio allo spettatore, decide di seguirla: come dice il titolo, "il cielo può attendere")".

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