15 agosto 2006

I compari (R. Altman, 1971)

I compari (McCabe & Mrs. Miller)
di Robert Altman – USA 1971
con Warren Beatty, Julie Christie
**

Visto in DVD alla Fogona.

Un western insolito che – com'è tipico di Altman – più che sulla storia o sui personaggi si concentra sulla descrizione di un ambiente: quello delle città americane di frontiera che ai tempi della conquista del west sorgevano nel giro di pochi giorni nei pressi delle miniere fra le montagne e si popolavano rapidamente di disperati pronti a tutti pur di fare fortuna. Il protagonista, ex giocatore professionista e forse ex pistolero, vede l'occasione di emergere mettendo in piedi qualcosa che alla cittadina manca ancora: un bordello. Ma quando un importante compagnia intende rilevare la sua attività, tira troppo la corda e si ritrova costretto a difendere la propria vita con le armi. Violenza, cinismo, opportunismo, prevaricazione: questa era la giovane America nell'ottocento. Il film ne ricrea bene il panorama, mostrandoci una cittadina sporca e perennemente sferzata dalla pioggia, dal vento e dalla neve, ma nel complesso l'ho trovato un po' noiosetto. Beatty, con il barbone, ricorda quasi Kris Kristofferson. Le canzoni di Leonard Cohen sembrano c'entrare ben poco con l'atmosfera generale.

2 commenti:

Suonatoredicorno ha detto...

questo film di Altmen non l'ho ancora visto ma del regista apprezzo soprattutto l'aspetto corale dei suoi film. Ho visto Radio America (A prairie home companion) cosa ne pensi?Commenta sul mio blog...

Christian ha detto...

Purtroppo "Radio America" non l'ho ancora visto. Anch'io dei film di Altman amo la coralità, ma anche la confusa anarchia narrativa. Devo però confessare che non sempre riesce ad entusiasmarmi. Ho amato moltissimo "M.A.S.H." (anche se rivedendolo un paio di anni fa l'ho trovato più raffazzonato di quanto ricordassi) e, recentemente, i bellissimi "La fortuna di Cookie" e "Gosford Park". Molto belli anche "Il lungo addio" e "Jimmy Dean Jimmy Dean", mentre i tanto celebrati "Nashville" e "I protagonisti" non mi hanno molto convinto. Insomma per me è un autore da prendere un po' con le molle… a volte può piacermi e altre no, il suo nome non equivale a una "garanzia".