29 giugno 2006

La terra dei morti viventi (G. Romero, 2005)

La terra dei morti viventi (Land of the dead)
di George A. Romero – Canada/USA 2005
con Simon Baker, John Leguizamo
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Visto ieri in DVD, con Albertino e Ghirmawi.

Ho un debole per i film di zombi, e Romero è l'indiscusso maestro del genere. Realizzato a vent'anni di distanza dal precedente, questo è il quarto capitolo della sua saga: purtroppo non ho ancora visto il terzo, "Il giorno degli zombi", ma il primo ("La notte dei morti viventi") e soprattutto il secondo ("Zombi") sono delle vere pietre miliari della cinematografia horror. L'idea di base della pellicola è buona: gli zombi hanno ormai conquistato quasi tutto il pianeta e lentamente stanno formando una specie di società organizzata. Hanno imparato a comunicare, a usare le armi e a sfuggire agli agguati delle bande di esseri umani che li attaccano per rubare provviste o medicine dai negozi lasciati abbandonati. Gli uomini, dal canto loro, si sono rifugiati in piccole zone isolate, dove la corruzione e l'avidità di pochi privilegiati ha la meglio sul benessere degli altri. Più che contro gli appestati, dunque, i protagonisti del film lottano fra loro e gli zombi riscuotono quasi la simpatia dello spettatore. In un film da totomorti ben fatto ma che non riesce sempre ad essere emozionante, Romero non rinuncia ad attaccare ferocemente la società dei consumi, come aveva fatto con ben maggior efficacia in "Zombi", ma gli manca il guizzo necessario per far sì che il film non sembri solo l'ennesima variazione su un tema diventato ormai così ubiquo e popolare nell'immaginario horror. Fra gli attori ci sono anche Asia Argento e Dennis Hopper e, in un cameo, Simon Pegg ed Edgar Wright, rispettivamente protagonista e regista di "Shaun of the dead" ("L'alba dei morti dementi"), la divertente parodia-omaggio dei film di Romero realizzata con humour tipicamente britannico.

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