30 aprile 2006

Il fantasma dell'Opera (A. Lubin, 1943)

Il fantasma dell'Opera (Phantom of the Opera)
di Arthur Lubin – USA 1943
con Claude Rains, Susanna Foster
**1/2

Visto in DVD, con Martin.

Pur con alcuni difetti, questa versione hollywoodiana del romanzo di Gaston Leroux non mi è dispiaciuta, soprattutto se la si confronta con quella recente e pessima di Joel Schumacher. Il problema principale è che manca la tensione e il coinvolgimento che ci si aspetterebbe da un horror o da un thriller. A tratti sembra quasi una commedia, visto lo spazio eccessivo che hanno i battibecchi fra i due giovani innamorati di Christine (il poliziotto e il baritono). E sicuramente il technicolor non era la scelta giusta per un film di mostri della Universal. Bravo Claude Rains nella prima mezz'ora, tutta dedicata alle origini del "fantasma", che crea un personaggio realmente ossessionato dalla musica e dal teatro. La musica, appunto, ha una forte importanza nella trama (paradossalmente più che nel recente musical, dove invece l'ambientazione in un teatro dell'opera sembra casuale), sia per le lunghe scene di canto sul palcoscenico (ma ho l'impressione che non si trattasse di vere opere, bensì di brani e musiche realizzate per l'occasione dall'autore della colonna sonora, Edward Ward), sia per la psicologia dei fantasma. Nel film compare anche Franz Liszt, interpretato da un certo Fritz Leiber, ma non è lo scrittore di fantascienza: si tratta di un attore shakesperiano. Le grotte sotterranee con il lago, che nel film di Schumacher sembravano l'attrazione dei pirati di Disneyland, qui ricordano a tratti le miniere di Moria: ci mancava solo che i personaggi incontrassero Gandalf o il Balrog!

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